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dopo tanto discutere di cavolate vorrei introdurre un argomento con più piedi per terra,se vogliamo dire così,che ne pensano i colleghi sulla notizia dell'asteroide di cui è stato lanciato l'allarme impatto?
Ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà,non c'è niente di nuovo sotto il sole
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Che rinforza la teoria secondo la quale i grandi rettili si sono estinti a causa della caduta di un asteroide.
Antonio
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Iscritto: Mar 2005
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Dal dipartimento di matematica dell'Università di Pisa ho ricevuto questa mail che riporto: "La situazione attuale di Apophis e' per cosi' dire in stand-by, sappiamo che avra' due incontri ravvicinati molto profondi con la Terra nel 2013 e nel 2029 (ed un altro meno profondo nel 2021) e dall'esito di questi incontri sapremo se ci sara' un impatto nel 2036. L'idea legata alla missione di cui parla la Planetary Society e' quella di mettere un dispositivo sull'asteroide per poterlo trackare, in modo da raggiungere una precisione sull'orbita che ci consenta di escludere o meno l'impatto del 2036, e soprattutto di avere queste informazioni in tempo adeguato per mettere in atto una strategia di deflessione. La deflessione credo possa essere fatta solo durante l'incontro ravvicinato del 2029 (manca troppo poco a quello del 2013 e quello del 2021 non e' cosi' profondo), quindi le informazioni circa l'impatto dovrebbero essere disponibili subito dopo l'incontro del 2013 in modo da avere il tempo necessario per pianificare la missione". Per dettagli più "tecnici" è possibile consultare la Risk page del sito NeoDys : http://newton.dm.unipi.it/cgi-bin/neodys/neoibo Saluti/ Ridolfi
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sul fatto che un asteroide sia stato determinante per spazzare via i dinosauri ho i miei dubbi,la documentazione paleontologica mostra un progressivo impoverimento,ertamente non gli ha fatto bene ma erano già in declinoper i fatti loro,la frammentazione della pangea ed i cambiamenti climatici erano la causa probabile,comunque la mia domanda voleva introdurre gli scenari in caso di impatto,apophis ha circa 400 metri di diametro e a meno che non sia ghiaioso o formato da più corpi dovrebbe scavare un buco di 6-7 km di diametro se colpisse una massa continentale con ovvi effetti collaterali sull'atmosfera e sulla litosfera,c'è qualcuno che può introdurre l'argomento di geologia degli impatti?avete fatto decine di post sulla faccenda del 2012 e senza offesa mi aspetto da voi la stessa partecipazione
Ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà,non c'è niente di nuovo sotto il sole
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Ciao a tutti Date un'occhiata a questo link e leggete gli interessantissimi articoli di Sergio Foglia e di Donald B. Gennery. http://www.uai.it/index.php?tipo=A&id=1117
L'intenzione supera l'azione
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Le uniche informazioni serie sono quelle da me riportate, come pure il link da me segnalato. Tutto il resto è spazzatura.
SAluti / Ridolfi
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non credere mai di essere il depositario unico dela verità se vuoi altre buone informazioni vai a vedere il sito della nasa,argomento neo ( near earth objects ),anche loro hanno buone informazioni
Ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà,non c'è niente di nuovo sotto il sole
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Ciao Ferdinando Nessuno mette in dubbio l’autorevolezza del link da te indicato. Non credo, tuttavia, che l’UAI, che annovera sia professionisti che dilettanti, sia un covo di cialtroni o di astrologi, anzi se consideri che la maggior parte delle scoperte, ad esempio di comete ed asteroidi, è dovuta proprio agli astrofili. E poi l’UAI, oltre che di ricerca seria, ha il merito di occuparsi con dedizione di divulgare “l’ostica” astronomia. Per quanto riguarda Donald B. Gennery, questo Signore fa parte della NASA/JPL, che non credo siano gli ultimi arrivati nel campo dell’astronomia. 
L'intenzione supera l'azione
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Io non sono depositario di niente e non metto in dubbio niente. Voglio solo dire che il maggior esperto mondiale per quanto riguarda "l'impact monitoring" non è in America ma è qui in Italia ed è il Prof. A.Milani del dipartimento di matematica dell'Università di Pisa. Il gruppo di lavoro da lui guidato è avanti a quello del JPL. Colui che gestisce "l'impact monitoring" al JPL è stato, per un paio d'anni, studente post-doc del Prof. Milani; è a Pisa che, per così dire, ha "imparato il mestiere". Questo, Sergio Foglia, l'UAI, Mr. Donald B. Gennery e tutti coloro che scivono fiumi di parole sugli asteroidi killer, lo dovrebbero sapere.
Consiglio, a chi fosse interessato a letture autorevoli sull'argomento,di leggere le pubblicazioni,peraltro facilmente reperibili, del gruppo del Prof. Milani
SAluti / Ridolfi
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Iscritto: Mar 2004
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Beh, fa piacere accertare che noi italiani riusciamo a distinguerci ancora in qualcosa, e che il declino post-rinascimentale non è stato totale... Anche se lo stato fa apparentemente di tutto per renderlo tale (mi riferisco agli stanziamenti per la ricerca).
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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