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Il PAI Fiora dal 2006 richiede una verifica della portata residua in alveo per ottenere il beneficio di attingimento annuale per scopi irrigui. La verifica è richiesta per un tratto a valle di 10 Km. Le indicazioni sulle norme sono scarse perciò mi chiedevo se era sufficiente verificare la portata residua semplicemente alla fine; cioè dopo 10 Km dall'emungimento.
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Mi occupo da poco di tale materia e scopro che la Toscana è una delle Regioni più sensibili alla risorsa acqua, comunque nello specifico non ho capito cosa si intende per portata residua e con che cosa vada confrontata, forse con il MDV fissato per quel tratto dal PAI o meglio dal Piano di Tutela delle Acque? La portata residua implica una conoscenza del deflusso naturale del corso d'acqua o almeno del minimo deflusso naturale il che vuol dire presenza di idrometro/i nel tratto dei 10 Km a valle che nel corso degli anni hanno registrato le portate del fiume (attraverso le scale di portata).
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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Per essere più chiaro ti scrivo testualmente quello che la provincia ha scritto al mio cliente a loro volta ripreso da una richiesta del PAI Fiora: "Misure di salvaguardia del Piano di Tutela delle Risorse idriche superficiali soggette a derivazione" Tali misure di salvaguardia prevedono che l'emungimento possa essere autorizzato a condizione che a valle del prelievo d'acqua per uno sviluppo di almeno 10 Km venga verificata, in corrispondenza di ogni singola sezione ove è presente un prelievo, la presenza di una portata d'acqua residua in alveo (espressa in litri/secondo) non inferiore alla quantità ottenuta dal prodotto dell'area del bacino sotteso dalla sezione del medesimo prelievo (in Kmq) per il coefficiente unitario indicato per ciascuno dei sottobacini.... Solo con queste informazioni mi sto trovando un pò in difficoltà (soprattutto perchè al telefono non mi risponde nessuno)comunque sono riuscito a reperire il coefficiente e l'area del bacino; non mi rimarrebbe altro da fare che la verifica della portata residua in alveo. Ma qui ho delle grandi incertezze sulla quantità di misurazioni, sull'effettiva necessità dei 10 Km anche solo per un emungimento che, non entro nello specifico ma, è praticamente irrisorio, la metodologia più idonea ecc. ti anzi, vi ringrazio in anticipo per le risposte.
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