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attenzione Renata il problema non è la P.I. ma l'EPAP
per prestazioni occasionali ed importi inferiori a 5000 euro puoi tranquillamente non aprire P.I.
purtroppo invece devi subito iscriverti all'EPAP dove verserai comunque un minimo a prescindere da quanto dichiari.
Questo in pratica significa che, ipotizzando che non farai più altri lavori, dovrai pagare per almeno un anno i contributi minimi all'EPAP. Dopodicchè potrai anche cancellarti (chiedendo la sospensiva all'Ente) ma nel frattempo avrai pagato altri soldi, valuta pertanto se ne vale la pena tenendo conto quanto ti verrà liquidato con il lavoro commissionatoti.
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
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Originariamente inviato da Renata: Il commercialista mi ha detto di informarmi presso geologi che hanno casi simili di lavoro dipendente-occasionale..lui non è aggiornato per il settore specifico...Quindi se qualcuno ha dei suggerimenti...Inoltre vi chiedo se e dove è possibile fare un'assicurazione che mi tuteli per il lavoro. Grazie a tutti Renata Strano. Un commercialista dovrebbe essere competente proprio di questi argomenti. Non può demandare ad altre categorie professionali, se no che commercialista è ?  (suggerimento: cambia commercialista!!). Se ritieni che farai questo lavoro nell'anno, potrai emettere ricevuta di prestazione occasionale (credo che il limite sia 5000 euro per un massimo di trenta giorni/anno), in tal modo "elimini il problema IVA". Altrimenti devi ricorrere all'apertura di P.IVA, magari in regime agevolato come dice gost50. Ti ricordo che avrai da pagare, in entrambi i casi, i contributi pensionistici professionali e le eventuali ritenute fiscali. Un'ultima cosa: se ritieni di "guadagnare" 200 euro all'anno in più rispetto allo stipendio è meglio rinunciare, non ne vale la pena..... Ciao
"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859
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Rinunciare?? Una delle poche soddisfazioni ad aver fatto la geologa... Comunque grazie a tutti siete stati gentilissimi..
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Originariamente inviato da cascone: ...dovrai pagare per almeno un anno i contributi minimi all'EPAP... Non paghi solo per i mesi che rimani iscritto?
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Se sei dipendente della ditta che ti commissiona la relazione non mi risulta debba pagarti su fattura, potrebbe eventualmente compensarti in altro modo quale ad es. compenso per straordinari.
In questo caso non hai neppure la necessità di iscriverti all'EPAP.
Lo so è un escamotage ma.... è l'unica via praticabile per non impelagarti con adempimenti fiscali.
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Iscritto: Apr 2007
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OP
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VM grazie per il suggerimento, molto interessante! In effetti la questione dell'EPAP forse è la più problematica...possibile che l'ente previdenziale che ci tutela non abbia previsto casi particolari rispetto a chi (purtroppo) non esercita la professione in continuo!
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e bravo VM e poi dicono i napoletani !! ovviamente si scherza VM, non ti incazzà  :p
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
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Se andate su www.diritto.it/materiali/lavoro/seminario_occasionali.pdf esce fuori che 5000 euro è limite previdenziale e non fiscale! Superato tale limite cambierebbero solo le aliquote previdenziali...come a dire che uno puo emettere anche ritenute occasionali maggiori di 5000 euro complessive in un anno, e sempre se non-abituali come da DPR 633/72 non dovrebbe essere obbligato a ad aprire una PI anche se iscritto ad un albo professionale. Comunque la cosa è complessa.
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Originariamente inviato da geologa: Se andate su www.diritto.it/materiali/lavoro/seminario_occasionali.pdf esce fuori che 5000 euro è limite previdenziale e non fiscale! Superato tale limite cambierebbero solo le aliquote previdenziali...come a dire che uno puo emettere anche ritenute occasionali maggiori di 5000 euro complessive in un anno, e sempre se non-abituali come da DPR 633/72 non dovrebbe essere obbligato a ad aprire una PI anche se iscritto ad un albo professionale. Comunque la cosa è complessa. Se è vero vado di corsa a chiudere la P.Iva  . Sfortunatamente non è così. Premetto che tali argomenti bisogna trattarli con le professionalità adeguate (ossia i commercialisti), non comprendo più che cosa si intende per prestazione occasionale. Anni fa parlandone con il mio commercialista (che non è infallibile in quanto persona...) mi spiegò che per prestazione occasionale si intende UNA prestazione annua, di importo anche miliardario, ma sempre UNA doveva essere (da qui deriva "l'occasionalità"). La continua "emissione" annua di ricevute per "prestazioni occasionali" configura il reato di evasione d'IVA, poichè risulta evidente che non può più trattarsi di prestazione occasionale, ma di attività professionale a tutti gli effetti e svolta quindi in maniera continuativa, soggetta pertanto ad IVA. Magari c'è ( o c'è stato)un minimo di "elasticità" nel considerare il numero delle prestazioni occasionali annue, del tutto comprensibile, ma ciò non giustifica l'abuso che troppo spesso se ne fa. Quindi parlatene ai commercialisti, d'altronde li paghiamo per queste consulenze... Ciao
"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859
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Iscritto: Jul 2003
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Cosi sembra, in ogni modo ogni commercialista dice la sua da quanto ho notato, le leggi sono state scritte 'interpretabili' apposta per sostenere quell'incasinato sistema che abbiamo, con sentenze sempre diverse e contrastanti tra loro in ogni campo. L'occasionalità o l'abitualità era sempre citato nel benedetto TUIR 633/72, difficile leggerlo con altri termini, ma riporto quello che in succo ho raccolto mettendo insieme vari commercialisti e consulenti del lavoro che interpellai anni fà: l'abitualità si riscontrava con 3 ritenute emesse di fila, es: maggio, giugno, luglio, con lo stesso committente. Cosa è abuso o meno, va definito chiaramente. Secondo quanto ho capito l'abuso è emettere 1 ritenuta al mese per lo stesso committente per un anno di fia. Gia dopo 3 ritenute si supera il limite dell'occasionalità. Se si emettono 12 ritenute per clienti diversi sono occasionali. Per approfondimenti bisognerebbe mettere in un tavolo giuristi legislatori, commercialisti, e vedere se riescono a mettersi d'accordo, poi forse si può capire qualcosa. Anche la Biagi....la stanno continuamente revisionando..buonanotte...
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