Originariamente inviato da geologa:
Se andate su www.diritto.it/materiali/lavoro/seminario_occasionali.pdf esce fuori che 5000 euro è limite previdenziale e non fiscale! Superato tale limite cambierebbero solo le aliquote previdenziali...come a dire che uno puo emettere anche ritenute occasionali maggiori di 5000 euro complessive in un anno, e sempre se non-abituali come da DPR 633/72 non dovrebbe essere obbligato a ad aprire una PI anche se iscritto ad un albo professionale. Comunque la cosa è complessa. Se è vero vado di corsa a chiudere la P.Iva

.
Sfortunatamente non è così.
Premetto che tali argomenti bisogna trattarli con le professionalità adeguate (ossia i commercialisti), non comprendo più che cosa si intende per prestazione occasionale. Anni fa parlandone con il mio commercialista (che non è infallibile in quanto persona...) mi spiegò che per prestazione occasionale si intende UNA prestazione annua, di importo anche miliardario, ma sempre UNA doveva essere (da qui deriva "l'occasionalità"). La continua "emissione" annua di ricevute per "prestazioni occasionali" configura il reato di evasione d'IVA, poichè risulta evidente che non può più trattarsi di prestazione occasionale, ma di attività professionale a tutti gli effetti e svolta quindi in maniera continuativa, soggetta pertanto ad IVA. Magari c'è ( o c'è stato)un minimo di "elasticità" nel considerare il numero delle prestazioni occasionali annue, del tutto comprensibile, ma ciò non giustifica l'abuso che troppo spesso se ne fa.
Quindi parlatene ai commercialisti, d'altronde li paghiamo per queste consulenze...
Ciao