Io ritengo che il grosso problema del lavoro sia dettato da una serie di "fattori" che risultano particolarmente penalizzanti per il sud.
Innanzitutto l'elevato numero di laureati che in poco tempo hanno saturato settori dell'economia.
L'incapacità di progettualità dei nostri politici che sanno guardare miopemente al loro piccolo orticello...senza guardare al bene della collettività.
L'incapacità di riformarsi del paese Italia, che non riesce a far meno dei monopoli, delle caste, delle fazioni politiche....convertendo un'economia industriale in un terziario avanzato...parlando di turismo ed avendo l'incapacità di preservare le proprie risorse naturali....
In questo contesto cupo, si inserisce la nostra categoria...in un mondo professionale di per sè pieno di difficoltà....difficoltà enormi per chi si accinge ad intraprendere la professione...
La passione, la deontologia, la professionalità purtroppo non sia acquistano al supermarket, per cui ci sarà chi cercherà scorciatoie che porteranno dei benefici economici immediati ma alla lunga non aiuteranno a "fare il professionista", altri per necessità si troveranno a fare altro, altri ancora, valutate le difficoltà del mercato, preferiranno buttari nella scuola, ed altri faranno tanta gavetta per poi avere dopo tanto tempo qualche soddisfazione!!!
Purtroppo la situazione non è rosea, ma dobbiamo lottare, crederci, continuare e questo incoraggiamento vale anche per me...nonostante i miei 11 anni di professione.....