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Ciao, se il tuo scopo è la sola valutazione delle vs30 allora la prova down-hole è sicuramente da preferire, ma sembra di capire che tu voglia dall'indagine geofisica anche un'informazione geometrica del tuo movimento franoso (individuazione e tipologia della superficie di scorrimento) il che nella prova down-hole risulta evidentemente puntuale mentre con la geofisica di superficie potresti come dici estendere il tuo dato. D'altra parte devi tener conto dei limiti della sismica a rifrazione che 1)non vede strati muti in questo contesto associabili a potenziali superfici di scorrimento. Non conosco la tua frana ma il rischio potrebbe essere di beccare solo una superficie di scorrimento superficiale e non vederne magari una più profonda ed importante con la conseguenza di tararti con la campagna geognostica su un modello completamente sbagliato. 2)Se non vi sono grossi contrasti di impedenza tra corpo di frana e bedrock non vedrai nulla. Quindi in sostanza la soluzione + corretta (se vuoi rimanere sulla sismica) potrebbe essere la combinazione delle 2 sismica a rifrazione di superficie + down-hole, ovviamente dipende dalle disponibilità economiche (parli di sondaggi e prove di laboratorio quindi ritengo che un pò di soldi tu li abbia a disposizione). Alcuni dicono che in certi contesti sulle frane funziona bene la geolettrica, scordandoti ovviamente la valutazione delle vs30. Spero di non averti ingarbugiato le idee. Saluti
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