Il discorso è ampio e sicuramente merita adeguati approfondimenti.
I professori univeritari dovrebbero preparare al mondo del lavoro, ma dovrebbero averne le risorse economiche e, a quanto mi dicono, ultimamente se ne vedono veramente pochini.
D'altra parte c'è da dire che gli stessi professori di loro non dimostrano di avere tanta voglia di fare qualcosa del genere.
Vuoi perchè dovrebbero essere i primi ad aggiornarsi, vuoi perchè appunto carenti di fondi, dovrebbero metterci molto del loro; in entrambi i casi non hanno molta voglia di fare, pare.
In tutti i casi inutile nascondere che la nostra professione è spesso più "qualitativa" che "quantitativa", ma questo è intrinseco della materia che trattiamo: per questo siamo consulenti e non progettisti, ma questo argomento è stato trattato ampiamente in passato e ci sono pareri contrastanti, peraltro tutti condivisibili proprio perchè scaturiscono da esperienze lavorative diverse.
Il problema del tirocinio scaturisce da una visione molto individualistica della "professione del geologo". Ritengo che questo abbia portato ad una fossilizzazione della nostra figura professionale, che da un lato è insito nella nostra forma mentis (parlando di fossili...), ma dall'altro ha contribuito ad una totale mancanza di confronto diretto. E la mancanza di confronto, porta inevitabilmente ad un arresto della crescita culturale di un "gruppo".
Personalmente non ho mai chiuso la porta ad una persona più giovane o inesperiente di me che sia venuta a bussare chiedendo consigli o aiuto, ponendomi però come interlocutore alla pari e non come chi sale in cattedra, perchè di professori credo ce ne siano abbastanza. E non credo che costoro mi abbiano rubato qualcosa, anzi vi assicuro che spesso l'interagire con loro è stato costruttivo anche per me.
Vedo però che negli ultimi anni i neolaureati sono un pò spenti: mancano spesso di iniziativa o, peggio, hanno pretese eccessive, che è spesso inquadrabile nella logica del "tutto e subito" degli ultimi tempi, che portata all'eccesso ed in quanto tale è sbagliata.