Bè posso comprendere la tua amarezza....ma ho sempre ritenuto di dover imparare dalla "mie sconfitte"....
Evidentemente una percentuale così bassa di promossi con dei compiti (l'hai confermato anche tu) abbastanza semplici è indice che c'è qualcosa che non funziona!!!
Per carità siamo stati tutti studenti e nessuno è nato mai "imparato" ma che ci siano delle forti carenze applicative in generale nelle università italiano ed in particolare in quella calabrese è fuor di dubbio....e queste incombenze non possono ricadere esclusivamente sull'ordine professionale che si ritroverà costretto, un domani, non solo a fare i normali corsi di aggiornamento ma di dover tornare a quelli base!!!
Per quanto riguarda il diritto allo studio...è un diritto sacrosanto...ma poi noi giovani che invochiamo sempre la meritocrazia...quando questa non ci premia...siamo pronti ad abiurarla!! Per carità non posso negare che ci siano state anche lì raccomandazioni...perchè sono abbastanza vecchio da sapere come funziona il mondo...
Le soddisfazioni in questa regione sono poche...ma per ottenerle occorre molta molta abnegazione, sacrificio, testardaggine ed anche fegato...e prima o poi arrivano!!!!dico sempre, provocatoriamente ma non troppo, che non tutti siamo tagliati per la professione libera...e molte volte viene il dubbio anche a me che conservo, ahimè, una visione etica della stessa...che a volte paga e paga bene (in termini di soddisfazioni morali ed economiche) ed altre volte proprio no...ma ognuno deve essere se stesso...
Un'ultima cosa...a volte vengono portati all'esame di stato lavori che poi, però, non si riesce a spiegare....ricordo ai miei tempi un collega che portò il progetto di una discarica...e fu bocciato perchè non sapeva se e come erano stati verificati i fronti di scavo, che tipo di impermeabilizzazione fosse stata fata, in base a quali norme, ecc. ecc...io portai la mia tesi in giacimenti minerari...e lo passai...
Ciao


quandu u sceccu non voli mbiviri...ambatula mi nci frischi...