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Iscritto: Jun 2007
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vedo solo ora quanto si è scritto grazie davvero per le molte risposte e per il dibattito che ne è nato. Sicuramente farò un periodo di pratica prima e dopo l'esame di stato presso uno studio. Ma mi premeva sapere se questo doveva avvenire in modo coercitivo o liberamente. Sono felice di poter fare una libera scelta.
L'Africa spinge! Il resto è tutta fantageologia.
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Iscritto: Jul 2007
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La situazione in Sicilia non è sicuramente migliore. Ho assistito all' ultima sessione degli esami di stato: su 50 iscritti solo 14 accedono alla terza prova orale...e viste le premesse non so in quanti si abiliteranno. Da quello che sento in giro non si erano mai avuti questi risultati nelle ultime sessioni. La commissione lamenta una scarsa preparazione generale. Io mi lamento della commissione e del sistema in generale. I commissari che mortificano gli studenti contestando i lavori di tesi dicendo che lasciano il tempo che trovano, non curandosi di lavori durati anche 2 anni e già valutati positivamente da una commissione di laurea. Commissari che erano i professori universitari degli stessi abilitandi..e gli altri? Il sistema oltre che poco trasparente è a mio parere fortemente lacunoso. I commissari si lamentano della preparazione? Bene,anche loro sono responsabili, sia come docenti universitari, che come appartenenti all'ordine. Si pretendono conoscenze che solo l'esperienza e un' ottima preparazione universitaria dovrebbero garantire. Io penso che abilitarsi alla professione sia una cosa seria e che comporta una serie di responsabilità che vanno tenute in considerazione. Perchè si permette a noi neolaureati di poter sostenere l'esame di stato ad un mese dal conseguimento della laurea?? Teoricamente ciò è fuori da ogni regola poichè nessun neolaureato ha competenze pratiche nel campo tali da poter sostenere un esame di stato su quello che pretendono le commissioni. L'università fornisce il 10% di nozioni pratiche agli studenti quando si è fortunati.e poi? chi ha mai visto una trivella? un laboratorio geotecnico? chi è mai stato in cantiere?Come si fa una relazione geologica? Solo fai da te..per chi può e ha delle conoscenze..e gli altri? Boh! Ma chi sono i signori che mettono le regole? Sono tutti da denuncia penale! Perchè non diamo l'abilitazione agli operai dei cantieri molto più preparati di noi??! Io sono un neolaureato ma se le cose funzionano in questo modo penso di non provare nemmeno l'esame. Al limite le relazioni le faccio firmare da chi ha "il timbro"!
TIROCINIO OBBLIGATORIO!!
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Per giuseppe urso
Premesso che queste considerazioni le fai per "sentito dire", sei proprio sicuro che in Sicilia le cose vadano allo stesso modo?
A me risulta che quì in Sicilia, per la nostra categoria professionale, le cose vadano meglio di tanti altri posti: il che non significa che ce la passiamo benissimo, bensì solo un pò meglio. Come dire che nel paese dei ciechi, beato chi ha un occhio.
Capisco che non ti hanno mai fatto vedere qualcosa di "applicativo", capisco anche che sei arrabbiato perchà magari hai pagato le tasse per qualcosa che non ti è stato corrisposto, ma tu, nel frattempo, ti sei attivato per cambiare questo stato di cose?
Comunque ora che, in un modo o nell'altro, ti sei laureato cosa stai facendo per migliorare il tuo bagaglio culturale?
Io sono daccordo sul fatto che bisognerebbe istituire un periodo obbligatorio di tirocinio, però un pò di intrapendenza ce la dobbiamo mettere anche noi, non trovi?
Anche solo per parlare con cognizione di causa e non ripetendo ciò che si è sentito dire. Che assume il sapore di "sterili lamentele".
La storia del "chi ha il timbro"? Lascia perdere. Non paga e soprattutto non rubare il mestiere ai "furbi", anche perchè per come stanno andando le cose sono una razza in via d'estinzione.
Saluti Gaio
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Grande Gaio....
Comunque per la precisione Giuseppe ti devo dire che: 1) le regole dell'esame di stato vengono dettate dal ministero dell'università 2) le norme che regolano l'accesso all'esame di stato sono contenuti in apposite leggi 3) il tirocinio obbligatorio è una vecchia battaglia degli ordini ma non, come afferma A. Scaglioni per garantire manovalanza gratuita agli studi, ma per consentire ai neo-laureati di avere un periodo di tirocinio che consenta loro di crescere dal punto di vista applicativo. Di conseguenza, gli ordini, in questo stato di cose sono vittime e non carnefici!!! Vittime perchè si ritovano iscritte persone che non hanno idea e che si mettono a fare "i furbi" vendendosi il timbro!!! Di conseguenza giù la qualità, giù i prezzi e tutti morti di fame!!! Oppure spese aggiuntive per corsi di formazione... E comunque...se diverse commissioni di esami di stato in diverse regioni arrivano alle stesse conclusioni....non credo siano pazzi i commissari!!!! Ciao Alfonso
quandu u sceccu non voli mbiviri...ambatula mi nci frischi...
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Per Alfonso
perdonami anche tu, ma io parlerei proprio di follia.
Se consideri infatti che le commissioni sono costituite anche da quegli insegnanti che non tengono corsi adeguati, ma che comunque pretendono risposte agli esami...sai...quanto meno l'odore della follia c'è, non trovi?
Purtroppo si va a finire sempre al solito discorso: la "lontananza" dell'Università dal mondo del alvoro, generata da quella bieca mentalità che loro sono i detentori della Verità.
Vero è che se diverse commissioni arrivano alle stesse conclusioni evidentemente c'è qualcosa che non funziona, ma siamo proprio sicuri che questo qualcosa sia imputabile agli esaminandi?
Sai in situazioni del genere ho sempre creduto che dovremmo chiederci se è mai possibile che buona parte dei tanti esaminandi siano ignoranti o se è più probabile che i pochi esaminatori siano non idonei al loro duplice ruolo di insegnanti prima ed esaminatori poi.
Saluti Gaio
P.S. Comunque sono solo "grosso"...
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Caro Gaio, io sono sempre stato convinto che quando gli alunni sono scarsi, la maggior parte della colpa ricade sui docenti!!!
Per altro, seppur in generale, anche in altre categorie professionale esiste un distacco tra mondo accademico e professionale, ritengo che nel nostro caso si tratti proprio di voragine!!!
Occorrerebbe riformare ed aggiornare i nostri corsi di laurea alle esigenze del mercato!!!
Poi ti ripeto, è normale che un candidato all'esame di stato non possa avere un'esperienza super...ma almeno a livello teorico le cose le deve conoscere...ai miei tempi il mio esame di stato è stato basato su portanza fond sup, cedimenti, valutazione di parametri geotecnici da SPT,impiego dei vari tipi di indagine nei differenti tipi di terreni....ed anche se "da studentello" me la sono cavata, ma c'era stato qualcuno all'uni che queste cose me le aveva fatte studiare e bene!!! Adesso ci sono studenti che alla domanda "quali indagini faresti per la realizzazione di una galleria" ti rispondono 1 penetrometrica!!! E poi si lamentano di essere bocciati!!! Dici tu..."ma quando mai faremo una galleria" ma se non riesci ad abbozzare queste risposte...... Poi ci sono quelli che disconoscono completamente la normativa, quelli che non hanno idea delle responsabilità cui vanno incontro mettendo un timbro!!!! Comunque a parte queste divagazioni, anche io concordo sul fatto che taluni insegnanti non possano far parte delle commissioni esami di stato....se fosse per me le farei solo di liberi professionisti!!!! E comunque nel 2011...presenterò anch'io domanda per farne parte.... Ciao Alfonso
quandu u sceccu non voli mbiviri...ambatula mi nci frischi...
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Iscritto: Aug 2002
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Per favore, non parliamo di domande agli esami.
Io mi sono giocato molti voti all'università per aver dato risposte volutamente cretine a domande idiote.
Come quando qualcuno ad un esame, mostrandomi una fotocopia fatta male di una foto in bianco e nero di una cella edometrica, mi chiese cosa fosse. Ricordo ancora la sua faccia, un attimo prima di infuriarsi, quando risposi candidamente che si trattava di un pezzo d'acciaio, probabilmente inox e altrettanto probabilmente lavorato al tornio...
O quell'altro che mi domandò "...come si scava una galleria..." anche lui rimasto malissimo quando gli risposi "...con pala e piccone..."!!
Ma è questo il modo di porre una domanda d'esame? Forse sono domande per "asini carichi di libri in testa", fatte da "asini carichi di libri in testa, ma pur sempre asini".
Io l'ho sempre trovate lesive dell'intelligenza di chi si presenta davanti una commissione per testare e dimostrare la propria preparazione.
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Premesso che i casi che hai citato tu sono indifendibili....ma come risolveresti la questione??
quandu u sceccu non voli mbiviri...ambatula mi nci frischi...
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Iscritto: Aug 2002
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Sicuramente non formando commissioni solo di liberi professionisti, perchè qualcuno dell'altra "sponda" potrebbe dire: "...buoni quelli..." e, per certi versi, non avrebbero tutti i torti.
Coinvolgere le università? Una strada già tentata circa 10anni fa dall'Ordine Nazionale. Non so in altre Sedi, ma quì a Catania l'incontro venne abbondantemente "scansato" da tutti i docenti. Fu abbastanza triste vedere una commissione "nazionale" che parlava: -con un gruppo di studenti laureandi e/o laureati, che poco potevano recepire da quell'incontro per ovvi motivi; -con un ordinario di Scienze Naturali in pensione -e, quasi per miracolo, con l'allora docente di idrogeologia;
Ciò non toglie che non mi risulta siano stati fatti altri tentativi.
I vari ORG potrebbero fare un tentativo, secondo me.
Ti rispondo con una domanda (anche se è da maleducati): tu, in quanto libero professionista e consigliere di un ORG, saresti disposto a perdere un paio di giorni a "portare in giro" un pò di neolaureati che si stanno preparando per l'esame di Stato?
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Caro Gaio, rispondo subito alla tua domanda:
Come consigliere no. Perchè e l'ho già detto in tutte le sedi (senza falsa demagogia e non senza beccarmi anche qualche critica) non ritengo giusto che un ordine professionale metta delle risorse per compiti che non sono i popri bensì di altri (leggi università)...queste risorse adrebbero ad essere tolte ad altre attività rivolte agli iscritti....la storia della coperta corta...
Come professionista si, perchè non ho mai negato a nessuno un consiglio e perchè ritengo che la formazione sia alla base dei buoni professionisti di domani.
Forse queste due risposte ti sembreranno contradditorie...ma se ci rifletti bene...hanno una logica.
Il mio OR ha cercato sia nel passato che nel presente ripetuti contatti con l'università, proprio perchè alla fine la scarsa preparazione degli iscritti ricade sul mondo porfessionale in termini di qualità, di credibilità e perchè no, anche di mercanteggiamento e di economia. L'iniziativa che stiamo portando in atto, è quella di istituire un master per neo-laureati e neo-iscritti prettamente applicativo con una percentuale elevata di docenti che esercitano la professione....Il problema è il prezzo...ancora un pò troppo elevato...ma stiamo cercando delle risorse (Fondi regionali, Fondi UE) per cercare di renderlo alla portata di tutti... Non è molto...ma è già qualcosa.....
Poi per gli iscritti, abbiamo attivato una serie di corsi, sia direttamente che sponsorizzando enti di formazione privata...abbiamo organizzato convegni sulle novità legislative, ed escursioni in aree di particolare interesse regionale e non (siamo stati anche alle Eolie...). Dopo la pausa estiva, abbiamo intenzione di attivare un'altra serie di corsi e seminari applicativi...senza avere la pretesa di insegnare qualcosa a qualcuno...ma con l'intento di attivare, prima che sia prevista per legge, una sorta di formazione ed aggiornamento continuo....certo poi ci si scontra con i bilanci...e con le altre attività dell'ordine....ed anche con la necessità di portare avanti la baracca.... Ciao Alfo
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