Per Gaio e Geoalfo:


le mie considerazioni non sono fatte “per sentito dire” ma è solo quello che ho visto e vedo dal basso della mia esperienza.
Ho 25 anni. Ho frequentato l’università. Ho finito da 7 mesi. Mi sono guardato in giro attivamente.
Ho pensato di fare subito l’esame di stato anche perché “PER SENTITO DIRE” dai diretti interessati, negli anni passati non è stato cosi’ impossibile superarlo. Per scrupolo mio ho deciso invece di aspettare e fare esperienza bussando alle porte di “voi affermati” i quali, se non sei mandato da qualcuno è difficile ti considerino più di tanto . Cosi’ vado in giro per i cantieri, guardo, osservo parlo, conosco mi documento e studio. Parlo con chi si è laureato da più tempo, con i geologi più anziani ed è la stessa storia. Sono entrato da poco nell’allegro mondo dei disoccupati e mi sono fatto una precisa idea sul come funziona!
Forse qui in Sicilia va un po’ meglio, ma solo per voi. Ma noi??
Ho assistito agli esami di stato e non si capisce perché quest’anno si stia usando il pugno di ferro.
Forse si sta meditando sul fatto che gli iscritti all’ordine siciliano siano troppi (se non ricordo male i più numerosi in Italia) ed è quindi meglio tagliare? Effettivamente troppi geologi, troppa concorrenza, troppo poco lavoro, meglio lasciarlo a chi c’è dentro, o meglio a chi è già affermato poiché tra gli abilitati non so in quanti esercitano con regolarità la professione. E i giovani??

È possibile che in tutti i campi servano santi in paradiso?? Ci ritroviamo ad essere tutti vittima di un sistema di cui devi far parte se vuoi andare avanti.

Come dal mio precedente intervento non pretendo che si regali l’abilitazione, anzi, ma auspico che vi sia equità e che si mettano nelle condizioni gli abilitandi di poter sostenere nella maniera più adatta l’esame di stato. Perché in quasi tutti gli altri ordini il tirocinio è obbligatorio? Non sarebbe opportuno garantirlo e renderlo obbligatorio ai neolaureati o ancora meglio istituirlo proprio come una materia nei corsi di laurea? Serve una maggiore interazione Ordine-Università.
Si renderebbe la vita più semplice a chi vuol avere un primo approccio col mondo del lavoro, con le realtà aziendali e fare esperienza in questo senso senza scomodare gli amici degli amici..sempre per chi ce li ha!

Per Geoalfo:

ti ringrazio per avermi ricordato chi sono i signori che mettono le regole.. ma non condivido il tuo modo di pensare sugli studenti (visto che lo sei stato anche tu) ritenuti causa dei propri mali, vista la strenua difesa verso i commissari.. docenti di noi studenti ignoranti!
Non condivido neanche una commissione fatta di soli professionisti. Si amplierebbe la distanza con le Università.
Quella del timbro era una provocazione.. usanza che in molti adottano abitualmente.
Anche la mamma dei furbi è sempre incinta.. e di questi tempi poi!
Ma vale la pena iscriversi all’albo? Per sostenere l’esame qui in Sicilia occorrono più di 200 euro a tentativo (cifra assurda rispetto a regioni limitrofe) più l’eventuale tassa di iscrizione annuale.
Io proverò, giusto per avere un titolo in più..poi si vedrà.
L’ estero, l’insegnamento o la schiavitù sono le altre soluzioni.

So che il mio pensiero è condiviso dalla maggior parte dei neolaureati e mi sembra strano che in tutti questi anni di cosiddette “battaglie” non si sia arrivati a nulla!Ho paura che la voce dell’ Ordine sia veramente l’ultima ad essere ascoltata o che non si sia combattuto a fondo.
Ben vengano le vostre proposte ma che si mettano in pratica e che non sia pura demagogia.


Scusate l’ intervento prolisso e lo sfogo, ma con questo non voglio solo lamentarmi ma affrontare il problema e attivarmi per quanto mi è possibile.

Saluti