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Ciao a tutti, ho un problema da sottoporvi: mi è stato richiesto se è possibile identificare le cause che hanno determinato la comparsa di inflorescenze saline sulla superficie di tegole colorate in pasta. Come è possibile definire la qualità delle argille che compongono delle tegole, avete idea di cosa posso fare? qualche laboratorio e/o esperto da suggerire? GRAZIE!
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Iscritto: Jan 2004
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Iscritto: Jan 2004
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Originariamente inviato da se: Ciao a tutti, ho un problema da sottoporvi: mi è stato richiesto se è possibile identificare le cause che hanno determinato la comparsa di inflorescenze saline sulla superficie di tegole colorate in pasta. Come è possibile definire la qualità delle argille che compongono delle tegole, avete idea di cosa posso fare? qualche laboratorio e/o esperto da suggerire? GRAZIE! Non sono un'esperto, parlo per esperienza personale, ma la causa è l'acqua, peraltro il fenomeno delle inflorescenze è comune a tutti i prodotti costituiti da impasti di argille specie dopo una pioggia; in determinati casi è una "garanzia" della "naturalità" dell'impasto con cui sono stati realizzati i prodotti in questione (tegole, pavimenti in cotto ecc..ecc..). Ti dirò di più, un esperto del settore mi ha spiegato che l'utilizzo di eventuali prodotti impermeabilizzanti su tali materiali non fa altro che peggiorare e rovinare le caratteristiche di tali materiali, non consentendo una naturale "traspirazione". Puoi ottenere maggiori info contattando fabbriche di tali tipologie di materiali, soprattutto quelle che producono pavimenti in cotto ed altro (le più importanti possiedono anche dei laboratori ad hoc), credo potranno fornirti tutte le delucidazioni del caso. Ciao
"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859
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Ciao Se, per identificare il fenomeno devi condurre un'indagine petrografica su campioni di manufatti e di materia prima. Più precisamente: diffrattometria (XRD) sia sul manufatto che sulla materia prima per identificare la natura delle efflorescenze e una sezione sottile sul manufatto per individuare eventuali elementi deleteri nello "scheletro" cioè nella sabbia utilizzata nell'impasto. Inoltre le tegole per coperture sono sottoposte a marcatura CE quindi le materie prime che le costituiscono devono avere dei prerequisiti tali da assicurare che non si producano efflorescenze o, peggio, subflorescenze. Ti assicuro, e lo vorrei confermare anche a Grannisi, che le "patine biancastre" non sono affatto un effetto voluto qualificante la bontà del materiale (anche se alcuni commerciali lo spacciano per tale!!!!), ma sono un vero e proprio degrado. E' ovvio comunque che il problema, come diceva Grannisi, è attivato dall'acqua e che un protettivo non traspirante accentua il problema. A conferma di quanto dicevo nel post "tirocinio", questo è uno dei tanti lavori che si possono fare nell'ambito della petrografia applicata. La risposta di Grannisi, che ti dice di rivolgerti alle fabbriche di laterizi, conferma che noi geologi non sappiamo quali sono le potenzialità della nostra categoria!!!!! Io faccio correntemente questo tipo di indagini......se hai bisogno ci sentiamo via mail. saluti Crema
La conoscenza è una. La divisione in argomenti è una concessione alla debolezza umana
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Originariamente inviato da crema: Ciao Se, per identificare il fenomeno devi condurre un'indagine petrografica su campioni di manufatti e di materia prima. Più precisamente: diffrattometria (XRD) sia sul manufatto che sulla materia prima per identificare la natura delle efflorescenze e una sezione sottile sul manufatto per individuare eventuali elementi deleteri nello "scheletro" cioè nella sabbia utilizzata nell'impasto. Inoltre le tegole per coperture sono sottoposte a marcatura CE quindi le materie prime che le costituiscono devono avere dei prerequisiti tali da assicurare che non si producano efflorescenze o, peggio, subflorescenze. Ti assicuro, e lo vorrei confermare anche a Grannisi, che le "patine biancastre" non sono affatto un effetto voluto qualificante la bontà del materiale (anche se alcuni commerciali lo spacciano per tale!!!!), ma sono un vero e proprio degrado. E' ovvio comunque che il problema, come diceva Grannisi, è attivato dall'acqua e che un protettivo non traspirante accentua il problema. A conferma di quanto dicevo nel post "tirocinio", questo è uno dei tanti lavori che si possono fare nell'ambito della petrografia applicata. La risposta di Grannisi, che ti dice di rivolgerti alle fabbriche di laterizi, conferma che noi geologi non sappiamo quali sono le potenzialità della nostra categoria!!!!! Io faccio correntemente questo tipo di indagini......se hai bisogno ci sentiamo via mail. saluti Crema Non tutti i geologi si occupano di petrografia applicata.... e anche se conoscevo già questo aspetto della nostra professione (uno dei tanti per la verità) non mi ha mai appassionato...buon per te un concorrente in meno  . Ti faccio notare comunque che i termini "garanzia" e "naturalità" sono stati volutamente virgolettati e pertanto il loro significato è da prendere "cum grano salis" e non come valore assoluto. Ciao e buon lavoro
"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859
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Grannisi Credimi, so benissimo che non tutti i geologi si occupano di petrografia applicata (grazie a DIO  )!!! Il punto è che a nessun geologo verrebbe in mente, di consigliare a chi ha bisogno di delucidazioni su un carotaggio, di chiedere informazioni ad un produttore di carotieri!!!! Ti prego, non fraintendermi. Ho capito il senso delle tue "virgolette", ma volevo porre l'accento sul fatto che i geologi non sono pienamente coscienti delle loro potenzialità e questo lede gli interessi dell'intera categoria. Va benissimo che ci siano tanti aspetti nella nostra professione, ma vanno tutti tenuti in considerazione; i geologi DEVONO sapere che, come ad esempio nel caso di questo post, i problemi dei laterizi sono cosa nostra (ops  non intendevo quella "cosa nostra")! Va bene non occuparsi di un aspetto della geologia, ma non è possibile ignorarne l'esistenza!!! Perdonami ma, come avrai potuto notare, l'argomento mi appassiona  . A presto su questi schermi Crema
La conoscenza è una. La divisione in argomenti è una concessione alla debolezza umana
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"Il punto è che a nessun geologo verrebbe in mente, di consigliare a chi ha bisogno di delucidazioni su un carotaggio, di chiedere informazioni ad un produttore di carotieri!!!! "
Per quale motivo? Il produttore di carotieri, proprio perchè li produce, può avere maggiori conoscenze, derivanti soprattutto dall'esperienza e dall'applicazione "sul campo", e dare le giuste "dritte" che consentono di risolvere il problema nell'immediato...e non dopo parecchi giorni, con conseguente risparmio di tempo e denaro.... Ciao
"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859
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Condivido quanto scritto da Crema:chiedere ad un produttore di tegole se il suo prodotto è buono,equivale a chiedere ad un viticultore se ilsuo vino è ottimo.....lo stesso vale per i costruttori di attrezzature geotecniche ecc.
Giuseppe Metelli
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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