Secondo voi, ha ancora senso parlare di equilibrio secolare quando è presente solo una piccola parte degli elementi di una famiglia radioattiva? Cercherò di spiegarmi con un esempio.
In un massiccio carbonatico trovi delle vistose emissioni alfa e beta. Sai che c'è del radon, il che vuol dire che hai radio-226, da cui radon-222, da cui ciò che segue, ossia Po-218, Pb e Bi 214 (i due beta-emittori), poi nuovamente Po-214 e infine Pb-210, arrivati al quale la catena di decomposizione“si riposa”, rallenta la velocità in attesa di arrivare all'isotopo stabile Pb-206 alltraverso altri passaggi. Il Radon che fuoriesce dalla roccia calcarea viene allontanato per diffusione e trasporto nei fluidi circolanti. Dunque dovresti avere la condizione di equilibrio secolare dal Ra al Rn, ma non per quel che segue, dal momento che il Rn si allontana subito dalla roccia da cui fuoriesce e decade lontano da dove viene emesso, e non prima, perchè ciò che precede il Ra non è presente, in quanto che gli attinidi (U - Pa - Th), hanno un chimismo tutto loro e il Ra tutto un altro (metallo alcalino-terroso, dunque può essere inglobato nei calcari all'atto della formazione, scambiato per Ca e Mg, cosa che fa con grandissima difficoltà l'U, e, quando lo fa, viene espulso facilmente dal reticolo).
Cambiamo ambiente geologico. Andiamo in depositi di piroclastiti e tufi quaternari del lago di Bolsena, dove è noto un fondo decisamente alto. In una cantina a -20 dal p.c., rilevi una notevole attività alfa e una quasi altrettanto alta attività gamma, e debole beta. Lo strato è un conglomerato di brecce in matrice tufacea con cristallizzazioni di zeoliti. Aria stagnante (ovvio, siamo in cantina!). Bene, lì dovresti avere tutta la serie dell'uranio-238, cioè la parte degli attinidi (uranio-proattinio-torio), e quelle che seguono (II gruppo, IIX, IV e V). In più, so che c'è molto K-40, ma, avendo una k dell'ordine di grandezza dell'età della Terra, non so quanto possa influire nel determinare la bella botta di radioattività rilevata in quella cantina. Oltretutto il K è un elemento assai mobile, però anche l'U lo è.
Santo Cielo, mi sto perdendo nei meandri. Comunque il mio assunto è: si può a ragione parlare di equilibrio secolare di un radionuclide rispetto ad UNO SOLO dei progenitori (radio-226...radon-222), in assenza degli altri membri della serie, sia sopra che sotto?
Se un simile ragionamento fosse da ritenere valido, nella cantina giù per i tufi abbiamo equilibrio secolare di quasi tutta la serie dell'U-238, ma nella calcarenite che ho descritto prima non si può parlare di equilibrio secolare della serie dell'U-238, ma solo di una piccola porzione di detta serie, che parte del radio-226.
Ho fatto varie misure in quei siti (e tante ne farò ancora), e ci sto ragionando sopra, però su alcune cose non ne vengo fuori. confused confused confused


AlphaCentauri