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Cari Colleghi, Vi chiedo cortesemente di darmi delucidazioni in merito alle competenze prefessionali sulla realizzazione di un pozzo, in quanto mi è capitato in questi giorni un fatto curioso e un po irritante. Lavoro e risiedo in Toscana e così mi sono preoccupato di seguire la pratica autorizzativa di un opera di presa delle acque dal sottosuolo previa la trivellazione di un pozzo. Il comune d'intervento è appunto Magliano in Toscana GR, che mi ha "respinto" la pratica suddetta, soggetta ad autorizzazione edilizia, per aver previsto al boccapozzo un manufatto in anelli di cls, di diametro 1 m, altezza 1.2 m (0.8 m3 ca) e coperchio metallico. Sono stato costretto a ricorrere alla "firma" di un tecnico abilitato alla progettazione (perito agrario). Vi chiedo, se per cortesia potete aiutarmi a capire quale sia la fondatezza legislativa dell'istruttore comunale, se l'opera di per se stessa è insignificante dal punto di vista urbanistico ed inoltre è parte integrante del pozzo.
[This message has been edited by Fabio Martello (edited 05-10-2000).]
la Geologia una scienza Nobile spesso non all'altezza di chi la esercita!!!
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per quanto riguarda la "progettazione" di una ricerca per acqua sotterranea a mezzo perforazione, sicuramente ed incontestabilmente siamo professionisti abilitati allo svolgimento delle relative pratiche autorizzative e comunicazioni sui risultati della ricerca, e nella definizione delle caratteristiche tecniche dell'opera. Piuttosto, la presenza di volumi o ingombri fuori terra, risultando elementi di alterazione dell'assetto topografico dei luoghi e soggetti a normativa urbanistica, sono soggetti ad autorizzazione o concessione (secondo i regolamenti edilizi) e pertanto potenzialmente oggetto di pratica autorizzativa per la quale la nostra sola competenza puo' non essere esaustiva.
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