Il principio è "semplice" ;-). Si cerca di misurare il valore dell'accelerazione di gravità (g) e lo si confronta con quello calcolato con modelli gravimetrici matematici. La differenza è l'anomalia gravimetrica. Questa viene studiata e interpretata utilizzando modelli geologici e geofisici basati su variazioni di densità dei materiali.
E' un metodo complesso, lungo, laborioso. Oggi è poco applicato se non in particolari settori e studi specifici.
Ho sintetizzato al massimo a danno di tante altre informazioni che puoi trovare su diversi testi universitari. Inizia da:
Norinelli - El. di Geofisica applicata
Fedi, Rapolla - I metodi gravimetrico e magnetico..
Sono certamente disponibili, insieme a testi più recenti, in ogni biblioteca universitaria.