Il paese è rimasto arretrato da decenni per una politica energetica inesistente, basata solo sull'accumulo di riserve differenziate. Ora con la richiesta di energia che cresce e con nessuna forma di produzione propria... sarà un casino, che risolveranno come al solito acquistando a caro prezzo dall'estero.. tanto.. paghiamo noi!!
Ora dal momento che non possono chiedere all'industria di risparmiare energia, altrimente la produzione che fine fa?, allora rimane la Politica dello Spavento, ITALIANI c'è l'effetto serra, la siccità, la desertificazione, il surriscaldamento.... quindi occorre fare il razionamento!!! come ai tempi di guerra, solo che oggi si fa per salvare il pianeta. Non dicono però che intanto si privatizzano le nostre risorse idriche, che le bollette sono raddoppiate in vari comuni, che preferiscono fare le concessioni con le multinazionale vendendo l'acqua pubblica (degli italiani facendo rimanere a secco gli acqudotti... Non dicono che buona parte delle tasse vanno per pagare gli idrocarburi acquistati all'estero. Intanto i petrolieri si fanno grasse risate con il petrolio che è arrivato a superari gli 80 dollari barile e i nostri politici sono li conniventi a intascare le accise!! Si fanno i proclami ma poi i piani di bacino vengono disattesi. Vi domando oltre le cause "climatiche" ma non ci saranno anche le cause di una totale assenza di gestione del suolo? delle risorse idriche? Forse il vecchio ERIDANO (Po) è vero che rimane a secco a causa del ridotto afflusso dell'acqua di fusione dei ghiacciai ridotti del 40% e delle precipitazioni, ma non sarà anche vero che gli utilizzi industriali ed agricoli effettuati senza nessun criterio e razionalità incidono??
Tempi duri ci aspettano, noi continueremo a pagare e loro a ridere...
A scanzo di equivoci, io sono a priori dall'effetto serra o no, per un impatto antropico zero, questo significa che è importante l'educazione ambientale ed è importante ridurre le forme di inquinamento, se andiamo a vedere le ultime relazioni sullo stato dell'ambiente in italia, distribuito dal mnistero dell'ambiente, in percentuale si evincono i contributi dati dall'attività industriale, agricola, civile.
saluti