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Però consiglio a Miriano di aprire un'altro thread sull'argomento e ben volentieri ci tuffiamo a discuterne. Per Annarita invece i punti da commentare sono molti come ad esempio il n. 4: 4) Adeguare la gestione delle risorse idriche al cambiamento climatico. Avviare azioni volontarie di risparmio di acqua per l’agricoltura attraverso un patto con le organizzazioni agricole; evitare lo sfruttamento delle falde in prossimità delle zone umide di grande valore naturalistico; conservare l'acqua e distribuirla senza sprechi.
Ecco qui mi viene da piangere. Io ho aderito all'iniziativa contro la gestione privata dell'acqua ma se la gestione pubblica è uno sfacelo.......mi viene voglia di provare quella privata. Ci sono in Italia 8100 destori dell'acqua, i consorzi di distribuzione si dividono e moltiplicano per moltiplicare le poltrone dei trombati dell'ultima elezione amministrativa. Lo spreco lungo le condotte è assurdo. I danni legati alle perdite sono ingentissimi (nella mia provincia ho contato almeno un milione di euro in un anno). Non esistono controlli sull'abusivismo delle derivazioni d'acqua........In molte Regioni non esiste un'organizzazione amministrativa della gestione delle acque come non esistono i Piani di Tutela delle Acque. Al sud per gran parte del tempo (soprattutto d'estate quando c'è la venuta dei turisti) manca l'acqua. Ma allora da quale pulpito viene la predica sugli sprechi?......il Governo ha il dovere di imporre una politica di gestione dell'acqua pubblica diversa, ma se non si parte proprio da una riduzione dei costi della politica non si arriva ad un bel niente.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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