Salve ingegnere, mi è capitato recentemente di analizzare una sabbia con le seguenti caratteristiche: quarzo 49,2%,feldspati/plagioclasi 18,7 %, miche (biotite e muscovite) 4,9%, frammenti di rocce metamorfiche a composizione esclusivamente silicatica (intendendo per silicati non solo il quarzo!!). Praticamente priva di argilla in quanto si riscontra un passante a 0,063 mm pari a 0,5, non contiene sostanza humica, né particelle organiche leggere. Manca completamete la calcite quindi non può presentare fenomeni espansivi a causa dell'ossido di Ca. L'unica cosa che potrebbe dare problemi, se utilizzata per la produzione di calcestruzzo è, seppur limitatamente,l'espansione a causa dell'alto contenuto di miche. Non so esattamente dove si trovi la cava, ma la società che fornisce sul mercato tale materiale si chiama "Re Sergio autotrasporti s.r.l., Strada Brignolo 22, 27058 Vogera (Pavia)". Per maggiori chiarimenti può contattarmi al mio indirizzo mail.
Saluti
Emanuela Croce
PS
Un consiglio: nell'ambito della tecnologia del calcestruzzo cerchi di evitare il termine siliceo come sinonimo di quarzo, in quanto il comportamento della silice (amorfa) e del quarzo (cristallino) sono profondamente diversi se utilizzati in un impasto cementizio. La prima è fortemente reattiva con gli alcali del cemento quindi può originare notevoli problemi al calcestruzzo (ma anche in alcune circostanze e proporzioni può dare notevole giovamento allo stesso vedi ad esempio fumo di silice, pozzolana ecc), il quarzo invece si comporta in maniera pressoché inerte. Se invece per siliceo intende tutti i minerali che contengono SiO2 sarebbe più opportuno utilizzare il termine "silicatico".


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