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Caro Fabrizio dipende dall'uso che uno ne fa se l'uso è di tipo commerciale (tipo inaffiare terreni destinati alla produzione e vendita di prodotti agricoli) c'è bisogno di una concessione altrimenti basta una denuncia di derivazione. Infatti ora non ti cito l'articolo e la legge però l'acqua raccolta in invasi e cisterne a servizio di un singolo edificio o del proprio fondo agricolo è libera. La licenza di attingimento è un'altra cosa si tratta di derivazioni superficiali "momentanee" della durata massima di 5 anni rinnovabile ogni anno. La concessione invece è trentennale. Senti collegati a tale sito l'ho fatto io anche se devo rimetterci a presto le mani, forse ti aiuta a capire a te come ad altri l'incasinata materia delle acque pubbliche: http://www.provincia.teramo.it/settore-v...1/risorsa-acqua Ciao a tutti e serene feste natalizie.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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ciao alex ti ringrazio per la risposta. Mi sono informato sulle normative della mia regione Basilicata e coincide con ciò che hai detto. Ma il mio caso riguarda una consulenza a titolo informativo dove si vede il proprietario che vive in un condominio, insieme ad altre famiglie,ed il giardino intorno all'edificio diviso equamente tra i condomini. Adesso, il problema è che nella particella sua risulta un'invaso naturale con una piccola raccolta d'acqua piovana ma non sà se quell'acqua è sua o di tutto il condominio. L'uso dell'acqua è destinata all'irrigazione di un piccolo orto ma certamente non per fini produttivi e di interesse economico. Purtroppo ancora non stato sul luogo. A mio parere la prima cosa è conoscere le dimensioni di questo invaso e la quantità di acqua. Ti farò sapere meglio il tutto.Grazie ciao
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ciao alex ti ringrazio per la risposta. Mi sono informato sulle normative della mia regione Basilicata e coincide con ciò che hai detto. Lo credo la normativa è nazionale! Comunque accertato che non può esistere acqua privata se l'invaso è nella proprietà di un undividuo ma viene utilizzata dall'intero condomio ciò non toglie che l'amministratore debba cheidere il nulla osta al privato (anche se condomine) per poi denunciare la derivazione ai sensi del Dlgs 275/'93 e ss.mm. e ii., termine sempre prorogato fino al 31 dicembre 2007. Nell'utimo D.L. milleproroghe di fine anno sembra che tale termine non sia stato ancora prorogato, vedremo con la conversione in legge (così ho risposto anche a Stefano Tucci). Domandina insinuosa: è sicuro che l'invaso raccolga solo acqua piovana e non anche di falda? Altrimenti si tratta di derivazione profonda e va istruita come tale con tanto di relazione tecnica o geologica (dipende se l'Ufficio istruttore lo richiede.....la normativa tecnica si DM 11.03.88). Ciao e buon lavoro
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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