Egr. Collega,
non saprei dirti nulla circa le presunte proprietà terapeutiche del batolite sardo, personalmente non credo che ne possieda alcuna; posso però dirti che affiora per circa 7.000 kmq e che le proporzioni dei vari termini appartenenti alla famiglia dei Granitoidi sono state distinte dagli autori in questo modo:
• Il 6-7% sono Tonaliti e Granodioriti a composizione intermedia, con Silice percentuale intorno al 60-65%;
• Il 60% sono Granitoidi a composizione acida, con silice percentuale intorno al 65-75%;
• Il 30% sono Granitoidi super acidi, con silice percentuale intorno al 75-78%;
• Per l’ 1% si tratta di rocce intrusive basiche, Gabbri e Gabbro Tonaliti.
Non risulta in letteratura alcuna proprietà curativa legata direttamente o indirettamente alla presenza di questi litotipi.
Inoltre in Sardegna esistono numerosissimi esempi di megalitismo sia prenuragici che, sotto qualche aspetto, nuragici, vedi in proposito
www.nuraghesantuantine.it/ www.archeologiasarda.com/ www.sutempiesu.it/ www.tenoresdibitti.com/bitti/romanzesu.htm alcuni realizzati proprio sfruttando le forme erosive tipiche del paesaggio granitico (ma non solo) e che, certamente, per i loro costruttori, avevano delle proprietà taumaturgiche. Partendo però dal presupposto che l'età media di quelle antiche popolazioni era piuttosto bassa non giurerei sulla reale efficacia a livello clinico di queste strutture. In definitiva penso si tratti di una trovata un po' "New Age" per appassionati del genere.