Sono uno dei diciassette componenti (eletti) del Consiglio di Indirizzo Generale dell'EPAP e, da sempre, seguo il nostro forum.
Neanche io, come la stragrande maggioranza dei Colleghi, mi aspettavo quanto accaduto con la predisposizione dell'estratto conto e comprendo perfettamente le reazioni di quanti si son visti applicare sanzioni ingiuste, ingiustificate e/o vessatorie.
A questo, spero in tempi brevi, provveda il Consiglio di Amministrazione dell'EPAP che, composto da quattro Consiglieri (eletti), ha il compito della gestione dell'EPAP.
In questa sede vorrei solo fornire alcune informazioni che, per doverosa chiarezza, avrebbero dovuto essere fornite sin dall'inizio della gestione corrente.
Innanzitutto alcune informazioni sugli emolumenti e sui gettoni di presenza.
Per ciascuno dei componenti il C. d. A. è stato deliberato dal C. I. G. un emolumento annuo pari a 40.000 (quarantamila) euro.
Per ciascuno dei componenti il C. I. G. è stato stabilito dal C. d. A. un emolumento annuo pari a 13.000 (tredicimila) euro.
Il Presidente del C. d. A. riceve un emolumento maggiorato di 25.000 (venticinquemila) euro ed il Coordinatore del C.I.G. un emolumento maggiorato di 4.000 (quattromila) euro.
A ciascun componente del C. I. G. e del C. d. A. viene riconosciuto un gettone di presenza, per la
partecipazione alle riunioni convocate ufficialmente, di 350,00 (trecentocinquanta) euro.
I componenti dei Comitati dei Delegati non ricevono emolumenti ma hanno diritto unicamente ad un gettone di presenza per le riunioni convocate da ciascun coordinatore.
A ciascun componente degli organismi statutari, inoltre, è dovuto il rimborso delle spese vive (dimostrate) sostenute per la partecipazione alle riunioni.
Ovviamente, emolumenti e gettoni di presenza, vengono erogati dietro la presentazione di fattura e sono soggetti a ritenuta d'acconto e contribuzione soggettiva EPAP.
Veniamo agli investimenti.
Premesso che il C. I. G. è deputato a formulare gli indirizzi relativi ad investimenti e disinvestimenti, è opportuno sottolineare che lo stesso C.I.G. si avvale di un Consulente economico-finanziario e di una Società di valutazione che procede alla verifica dell'andamento degli investimenti stessi. Ad oggi, tenuto conto che gli indirizzi dati al C. d. A. prevedono investimenti con garanzia di capitale e indice di rischio minimo (2,90 %), si deve ritenere, stando soprattutto alle affermazioni della Società di verifica, che i risultati sono sicuramente positivi.
Questo consente, inoltre, di affermare che i "soldi" di ciascun iscritto all'EPAP ci sono tutti e che le nostre pensioni sono al sicuro. Altro discorso va fatto per l'entità delle pensioni. E' chiaro, infatti, che se le norme dello stato impongono che la pensione sia commisurata all'entità dei versamenti, l'entità della pensione debba essere funzione degli stessi. Inoltre, come dettato dal legislatore, il fondo costituito con il contributo integrativo versatoci dai committenti, deve essere utilizzato per compensare la parte di rivalutazione del contributo soggettivo che non viene coperta dal rendimento degli investimenti. Quindi, il "gruzzolo" di ciascuno degli iscritti, viene regolarmente rivalutato secondo un coefficiente dettato dalla legge 335/1995 e, per il 2003, tale coefficiente è pari a poco più del 4 %.
Sulla base di quanto previsto dalle norme, è chiaro che l'entità della pensione sarà esclusivamente funzione della consistenza dei versamenti, rivalutati ad interesse composto, che ciascun iscritto avrà accumulato sino alla cessazione della propria attività.
Spero, con questo mio intervento, di aver fornito qualche elemento utile alla comprensione dello stato attuale dell'EPAP e, soprattutto, di averlo fatto in modo oggettivo.
Rimanendo a disposizione per eventuali chiarimenti, mando saluto cordiale a tutti.