In risposta ai 5 punti di VM:

Primo: la mancanza di specializzazione non dipende dai giovani geologi ma dalla preparazione universitaria e dall'esperienza professionale.

Secondo: la preparazione linguistica dipende molto di più dalla disponibilità personale che dai propri studi. Io ho avuto la possibilità di viaggiare e apprendere più o meno 3 lingue, ma non tutti hanno alle spalle una famiglia che li appoggi.

Terzo: conosco giovani colleghi che sono disposti a più di un sacrificio pur di lavorare. Vanno via per centinaia o anche migliaia di chilometri da casa, riuscendo così a guadagnare quasi quanto un panettiere.

Quarto: Per quanto mi riguarda, ho capito che occupandomi anche di altri problemi (gestione del personale, contatti con i clienti) si riesce ad essere apprezzati dal proprio datore di lavoro. Infatti in cantiere oggi mi danno, con tutto rispetto della categoria, del geometra. Ho ottenuto una promozione, insomma...

Quinto: Un ingegnere indiano guadagna 600 euro al mese, se è bravo. Nel suo paese vive bene. Conosco un ragazzo che con lo stipendio da magazziniere che si piglia in Italia mantiene una famiglia di 6 persone, che vivono in India. L'Italia è uno dei paesi più cari di tutta l'Unione Europea.

Conclusione: invito a riflettere prima di scrivere male di quella pessima categoria a cui appartengo, cioè a quella del giovane geologo italiano. Comunque, egregio geol. VM, La prego di non prendersela con questo mio sfogo. Vorrei fermamente che gente come Lei fosse parte integrante e stabile del nostro CNG. Lei ha due p... così.


Si vis pacem para bellum.