è vero che quando ci toccano le tasche siamo tutti più suscettibili, però ragionare con serenità a volte aiuta...
intanto partiamo dal principio che preoccuparsi della propria pensione è un dovere, non un diritto, salvo non voler gravare come dei parassiti sulle spalle altrui...l'anomalia era quando eravamo esentati dal porci il problema.
in secondo luogo, la cassa dei soli geologi è impensabile in quanto l'ente può investire i nostri soldi (che restano nostri in quanto nostro montante per la pensione) senza fare speculazioni azzardate (nè immobiuli nè bond argentini per capirci) per cui è la quantità di denaro che rende, non la percentuale di guadagno, pertanto più grossa è la cassa meglio è.
inoltre per legge l'ente ci deve garantire un 4,16% sul versato, cosa che nessuna assicurazione seria farà mai (e l'assicurazione seria non costa meno dell'epap).
altre casse più vecchie delle nostre hanno quote molto molto maggiori delle nostre (anche i geometri...).
ok, il nostro problema è che fatturiamo quattro soldi e pagare ci pesa...però il principio rimane valido.
inoltre è possibile al compimento dell'età pensionabile, iniziare a prendere la pensione e continuare comunque a lavorare, integrando così la miseria che ci toccherà (meno versi meno prendi, come per qualsiasi altra categoria di lavoratori).
alcuni principi possono essere discutibili, ma l'ente e tutto il sistema pensionistico italiano si basano su principi discutibili (non per niente le pensioni sono un macigno sui conti pubblici)...questo non vuol dire che siccome oggi ho solo 30 anni non devo contribuire a pagarmi una pensione domani...oppure non ci lamentiamo quando anche gli altri guardano al proprio orticello...