Cara Collega ,

il mio "chi è causa del suo male pianga se stesso" era dovuto ai miseri naufragi delle mie due proposte scritte su questo forum di fare due petizioni.

Una petizione al ministro Maroni e poi, visto l'insucesso del tentativo, al Consiglio Nazionale del nostro Ordine in cui si chiedeva di fondere il nostro ente con altri enti di previdenza.

L'appello a Maroni, titolare allora del ministero che controlla la previdenza sociale, era nato dal fatto che da notizie di stampa ero venuto a conoscenza che il Maroni voleva accorpare alcuni enti di previdenza in cui aveva rilevato gli stessi difetti che ha il nostro.

Tutto questo nonostante prima, sempre su questo forum, avessi dato l'allarme che la cassa di previdenza dei geometri nata nel 1956 che ha accumolato un enorme capitale, non cartaceo, e che dispone di contributi ben maggiori dei nostri, dalle previsioni eseguite, ritiene di non essere in grado di pagare le pensioni fra venti anni.

Questo per chiarire che non mi contraddico, semmai che posso essere accusato di essere un profeta di sciagure.

Circa poi l'ente dei biologi, ricordiamoci che il prato del vicino è sempre più verde del nostro e che non mi risulta che questo ente abbia mai fatto o reso pubbliche le previsioni di solvibilità nei prossimi 20 anni.

La soluzione, tutt'altro che rosea, è però profondamente impopolare.

Consiste nell' allungamento della vita lavorativa in proporzione all'allungamento della vita media, cosa che è già in atto con agevolazioni varie per alcune categorie di lavoratori dipendenti assistiti dall'inps.

Quella dell'Epap è quindi una questione molto più seria di quanto non si pensi e non solo per i disguidi nel funzionamento attuale che ho sempre pubblicamente denunciato e che sono nulla confronto al mancato pagamento della pensione fra qualche anno nonostante il copioso capitale versato.

Ciao Antonio