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Il nostro tariffario è totalmente fuori dal mondo, inutilmente complesso per prestazioni di fatto molto rare e carente per prestazioni che da decenni ci danno da “sopravvivere” come la geotecnica. Ciò ci squalifica già in fase di parcella presuntiva. Per quanto mi è possibile, per la parte geotecnica applico il tariffario degli ingegneri, ma non nascondo quanto sia imbarazzante calcolare la parcella in questo modo, soprattutto quando sei davanti ad un responsabile dell’ U.T. alle cui orecchie sono giunte voci che noi geologi non siamo abilitati alla redazione della parte geotecnica. Ma quanti anni dobbiamo ancora aspettare per avere nel nostro tariffario due tabelle chiare e sintetiche? Detto ciò, in casi simili al tuo in cui l’incarico contempla tutte e due gli aspetti, io applico sia il tariffario dei geologi (per la parte geologica) che quello degli ingegneri (per la parte geotecnica). Tuttavia anche in questo modo alcuni aspetti a me non sono chiari, in particolare in fase di progetto preliminare e per opere di modesta complessità in quanto c’è una certa sovrapposizione tra geologia e geotecnica. Ad esempio, ha senso calcolare la parcella per la prestazione geotecnica preliminare dal momento che nella stessa fase progettuale in quella geologica indico già il tipo, numero e le finalità delle indagini da eseguire per la fase definitiva? In conclusione, a me sembra che la relazione geotecnica preliminare sia in questo caso un doppione e pertanto non so quanto sia corretto farsi pagare due volte.
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