geo,
sta ai consulenti finanziari prevedere tali situazioni e non dovrebbe essere una nostra preoccupazione. Esistono tecniche di diversificazione che, nei limiti dell'imprevedibile, permettono di arginare tali rischi.
Aggiungo che, trattandosi di ente di previdenza, un crack ingiustificato comporterebbe serie responsabilità penali (almeno spero...).
Mi preoccupa invece molto il testardo comportamento dell'ente verso gli iscritti. Anche Navy ha ricevuto sanzioni, e più ne parlo con i colleghi e più sono gli interessati.
Perchè non esaminare criticamente alcune pretese esagerate e arrivare ad un concordato? Non si tratta di un ente di esazione di multe, bollette o altro, dopo tutto, ma di un ente previdenziale per professionisti.
Ripeto, come avete tutti notato è in atto una questua continua che in un ente finanziariamente sano non avrebbe motivo di esistere. Perchè raccattare i mozziconi delle sigarette per terra quando al tabacchino ci sono i pacchetti con sigarette intere e non fumate da altri?
Inoltre, avrete notato dai bilanci pubblicati che le spese amministrative sono molto alte, e le rendite erogate sono pochissime. Che cosa succederà quando le erogazioni saranno numerose, e l'attività amministrativa aumenterà necessariamente a dismisura??
Tutto puzza orrendamente di scarsa efficienza...
E' proprio vero, in altre categorie di professionisti avrebbero fatto saltare l'amministrazione e commissariare l'ente.
Perchè qui non succede?


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)