Mi occupo di protezione civile da un po' di anni e noto sempre di più, in questo campo, che la nostra figura risulta essere molto importante. Però (avete notato?) dopo ogni evento catastrofico si cerca l'intervista al geologo di turno che non può altro ribadire che in Italia non si fa prevenzione. E' vero quanto ha detto VM in un altro forum “A parte che non è il luogo questo per fare politica devo purtroppo precisare che la situazione in cui versa la nostra situazione non è dovuta purtroppo solo a Silvio ma all'operato dei governi che si sono succeduti finora” però noto che ultimamente il discorso Protezione Civile ha preso una piega “strana”. Vi ricordate, dopo Sarno, quando ad una intervista, fatta all'allora vice di Barberi il Dott. Todisco (penso un fisico), lui rispose che non se lo aspettavano poiché i dati pluviometrici davano valori non allarmanti?. Ricordo, allora, un intervento di un geologo campano (il presidente dell'Ordine Regionale forse) che disse “ma vi rendete conto il Dipartimento su cosa fa previsione? Solo su i dati pluviometrici!!! e la geologia?” bene da allora penso che si è incominciati a capire che la protezione civile andava decentrata (D.Lgs. 112/98) e che ha bisogno di diverse professionalità. Infatti il concetto di Agenzia andava verso questa direzione. Cambio di governo, ritorno al Dipartimento Nazionale di protezione civile, e il Capo in assoluto è Bertolaso (un medico ma non vuol dir nulla no?) ma il vero capo è il Presidente del Consiglio dei Ministri, cioè colui che firma tutte le Ordinanze (dalla sismica con le relative errata corrige alle emergenze di carattere ambientale), scavalcando ogni legge in materia ambientale e di lavori pubblici.
Si torna al centralismo la pianificazione di emergenza viene quasi abbandonata e così la previsione e prevenzione.
Ieri 26 settembre 2004 al TG 4 servizio su i diversi danni provocati dal maltempo in Italia. Intervistano il Direttore dell'Ufficio Prevenzione e Valutazione dei Rischi del Dipartimento di Protezione Civile il Prof. Bernardo De Bernardinis: all'incirca “...allora Professore si può dire che la situazione è sotto controllo?” “si, si tratta di rovesci cospicui e improvvisi caratteristici di questo periodo settembre-ottobre...ecc. ecc.” “e cosa può consigliare?” “prudenza in ogni caso prudenza”.
Ma come si fa? La situazione può essere sotto controllo da Roma?
Bahh........cosa ne pensate?
Alessandro