Cari Colleghi, in generale, a tutti, direi che è sempre il caso di documentarsi prima di esprimere valutazioni su questioni che, di per se, sono tanto particolari. Grannisi richiama a ragione il D.L. 103/96 che contiene (basta leggerlo) ogni germe di ciò che è poi stata EPAP. Però, violini o non violini, il riferimento a ciò che è stato sembra opportuno dal momento che EPAP ha sostamnzialmente rivisto ciò che poteva rivedere in fatto di rapporto con gli iscritti (call center, numero verde ecc..., in fatto di Regolamento (figlio del 103) e prossimamente in fatto di Statuto. I cambiamenti apportati cominciano a realizzare le aspettative di quanti hanno creduto che EPAP dovesse essere un ENTE cui riferirsi in tema previdenziale (obbligatorio) ma anche assi9stenziale. Vi prego (se non ancora ne aveste contezza precisa) di visitare il sito dell'Ente (è cambiato anch'esso...) e di dare una sbirciatina alle novità ed all'assetto regolamentare. Per quanto attiene la questione dei meno giovani, l'Ente ha proposto una modifica ad hoc al regolamento nella stessa fase con la quale il resto del medesimo è stato modificato.
Si è chiesto di poter rstituire alle persone che raggiungessero con la propria pensione una somma inferiore al 50% della pensione minima dello Stato, la facoltà di richiedere la pensione maturata da pagare in unica soluzione (altro modo di dire la rwstituzione del montante accumulato con il versamento dei contributi). Il Ministero ha risposto picche, giacchè, per lui la nuova disposizione regolamentare necessaria avrebbe creato conflitto con la 103/96. Il parere del Ministero, tuttavia è stato oggetto di nuove riflessioni da parte dell'Ente che, ferme restando le altre modifiche al regolamneto che il Ministero ha approvato, ripropone la questione facendone rilevare l'importanza anche perchè la stessa sorte subiscono le altre Casse nate dalla riforma Dini.
Ovviamente in queste cose gli eventi si susseguono agli eventi ed ogni ulteriore miglioramento è sempre possibile
Lucio Girardi