Con la riforma Bassanini la protezione civile è materia concorrente tra stato, regioni e enti locali. Allo stato spettano funzioni di indirizzo generale e di coordinamento, alle regioni e agli enti locali la fetta più importante: i programmi di previsione e prevenzione, i piani di emergenza.
Di geologi che operano nei servizi di protezione civile delle regioni e degli enti locali, io ne conosco tanti. Il problema è che molto spesso la protezione civile deve interfacciarsi con altre aree amministrative (lavori pubblici, ambiente) dove spesso "comandano" altre figure professionali...
Per quanto riguarda l'emergenza, al Dipartimento spetta il coordinamento delle emergenze di tipo c ex L. 225/92, come saprai certamente. Cioè le emergenze che per il loro carattere di straordinarietà necessitano di mezzi e poteri non rinvenibili a livello locale.
Per quanto riguarda l'episodio che hai citato (il capo ufficio del Dipartimento): 1 - l'intervistatore avrebbe dovuto chiamare il centro funzionale della regione su cui voleva maggiori dettagli; 2 - presso il DPC ha sede il centro funzionale nazionale, per cui è lì che confluiscono tutti i dati idro-pluviometrici d'italia in tempo reale e se vuoi un quadro nazionale chiami lì.
Il servizio nazionale non è mai stato tanto distribuito e "locale" come oggi. Più che il DPC, sono le regioni che devono attrezzarsi, anche con un cospicuo numero di geologi, blocco delle assunzioni permettendo...


Roberto Pizzi

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There are more things in heaven and earth,
than are dreamt in our philosophy.