Originariamente inviato da s.zanarello:
Ciao Blizzard
scusa, ma non ho proprio capito la tua risposta. Potresti essere più chiaro?
Grazie mille
ci provo:
se compari le equazioni differenziali del flusso (idrico sotterraneo) e del trasporto di inquinanti, troverai una corrispondenza fra trasmissività (nel caso di flusso perfettamente bidimensionale) o permeabilità (nel caso di flusso tridimensionale) e dispersività.
se pensi a come è ricavata la trasmissività in campagna, allora hai la risposta anche per il caso del trasporto: la prova di portata fornisce la trasmissività dell'acquifero in un ampio intorno del 'punto di misura', e cosi vale per la dispersività. Poi, una volta introdotti i valori di campo nel modello, cominci la taratura per ottenere la distribuzione areale *calibrata* di T o K (nel caso del flusso) o di D(L) e D (T) (nel caso del trasporto).
E' comunque chiaro che la discretizzazione numerica spazio-temporale delle suddette eq. differenziali, introduce dei vincoli anche per le dimensioni delle celle (o degli elementi nel caso di modelli ad elementi finiti): infatti esistono dei limiti per il numero di Peclet (trasporto), (cosi come esistono per il n. di Reynolds nel caso del flusso, superato il quale la legge di Darcy non è più valida) superati i quali la risoluzione della equazione del trasporto può avere delle oscillazioni (errori numerici), o anche non essere affatto affidabile.