Non si dovrebbe sorvolare, di protezione civile e del Dipartimento, penso, che siamo autorizzati tutti a parlarne (non è un organizzazione politica mi auguro), sperando così di far sevizio utile. Ricevo la rivista la protezione civile, che risulta essere per il 50% piena di pubblicità e non fa altro che esaltare le attività del Dipartimento, mai una nota un po' critica (la critica aiuta a crescere), vedi sull'ultimo numero: Medaglia d'oro al Valor Civile conferita al Dipartimento, tempo di bilanci sull'attività del Dipartimento(naturalmente più che positivi), presenzialismo dappertutto, riconoscimenti (dalla Francia) e meriti (ma niente sulle osservazioni fatte dall'Europa sull'eccessivo e spropositato uso di Ordinanze).....e ora anche in TV gran lavoro di immagine...
Ho provato un giorno a cercare i recapiti sul sito e come si può notare nulla, allora prendo le pagine bianche di virgilio e trovo (con fatica) diversi numeri del Dipatimento, provo a chiamare e per l'intera mattinata a tutti quei numeri nessuno mi ha risposto. Il sito è rimasto inattivo per circa un anno poichè penso stavano preparando quello dell'Agenzia e ora come si può notare è quasi tutta rassegna stampa, nel Dipartimento è confluito il Servizio Sismico Nazionale che aveva i suoi bei recapiti e-mail ma ora li dentro non ci sono più si deve andare al vecchio sito del Servizio Sismico Nazionale trovare i nomi e cambiare il dominio con protezionecivile.it.
Aspetto ancora un cenno da Roberto Pizzi che so anche sui centri funzionali regionali da lui ricordati, ma son mai partiti? Dove? Come al solito nord? O sull'effettiva operatività del Centro Funzionale Nazionale dove in tempo reale confluiscono i dati idro-pluviometrici, e di monitoraggio frane, di tutta Italia e sugli interessanti sistemi radar d'avanguardia. Nella mia Regione capofila in materia di protezione civile ancora non vengono emanati gli indirizzi per la pianificazione di emergenza (e che ci vuole!!!) e di centri funzionali neanche a parlarne (poveretto l'ing. capo dell'ex idrografico confluito alla Regione, nella completa incomprensione). Eppure i criteri per l'attivazione dei sistemi di allertamento sono nati dal Dipartimento, non è che si è intrapresa una strada sbagliata? Partendo troppo dai livelli centrali escludendo le Province e i Comuni?
Ciao Alessandro.