Si possono disperdere le acque bianche provenienti da aree private, come tetti, piazzali o cortili nel sottosuolo con il vantaggio di ridurre il carico nella rete pubblica e di alimentare la falda superficiale. Tale processo di dispersione può ottenersi in due modi: o con la sistemazione delle superfici aperte mediante loro rivestimento, oppure con pozzi dieprdenti in falda. Per il primo accorgimento si impiegano mantellate a griglia (elementi di calcestruzzo di varia forma con fori distribuiti in vario modo secondo gli articoli esistenti in commercio)e di dimensione opportuna a seconda dei carichi che queste devono sopportare (macchine, pedoni..). Questi elementi vengono posati su un letto di materiali inerti permeabili di pezzatura varia. Si può partire da uno strato di sabbia (in basso) e quindi salire con pezzature decrescenti fino alla sabbia. Gli spessori degli strati sono variabili. Tra lo strato di ghiaia ed il terreno in posto si poserà un geotessuto con funzione filtrante. Gli spazi vuoti degli elementi si possono riempire con terra vegetale per consentire l'inerbimento.
Il secondo metodo, molto utilizzato in Giappone, consiste nel realizzare un pozzo cilindrico prefabbricato, senza fondo, sistemato in uno scavo riempito di pietrisco. Tra quest'ultimo ed il terreno in posto si sitemerà un geotessuto. L'acqua proveniente dalle caditoie, verrà convogliata al pozzetto attraverso un tubo collettore, o più, e quindi dispersa dal fondo dove si provvederà a sistemare un cestello con geotessuto, e/o lateralmente in quanto il pozzo prefeabbricato può essere costruito con elementi prefabbricati forati. Superiormente il pozzo deve essere munito di chiusino per ispezione.
Il tutto ovviamente va dimensionato in maniera opportuna; il metodo del pozzo disperdente è più "conveniente" quando deve essere installato in proprietà privata.