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ciao a tutti, sono francesca, e mi sono iscritta al primo anno di geologia all'università di bologna. devo ammettere che non è stata una decisione facile: inizialmente ero convinta di lasciar perdere, ma nonostante chiunque mi ridesse in faccia o stesse in silenzio con aria di compatimento, mi sono decisa ad iscrivermi, dato che è da quando ho 13 anni che ho sempre avuto il desiderio di farlo. so che non è facile essere un geologo, ma come molti di voi hanno scritto, l'importante è avere voglia e passione. come in ogni cosa, credo. insomma, scrivo per sapere se qualcuno di voi ha recentemente frequentato il cdl in geologia a bologna, vorrei avere qualche altro parere oltre alle persone che già conosco. il dipartimento sembra deserto, vecchio e mezzo abbandonato a se stesso. se lo si confronta con altre sedi, tipo fisica, chimica o medicina, viene voglia di spararsi, ma io resisto. il 5 comincerò e non vedo l'ora. e poi qui a bologna c'è la laurea specialistica in Georischi (ovvero quello che io ho sempre sognato). credete che specializzarsi in quel campo comporti una difficoltà ancora maggiore a trovare lavoro? grazie e ciao a tutti Francesca
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secondo me hai un fracco di tempo sia per decidere la scecializzazione che per pensare al lavoro... comincia a fare le cose per bene, pochi trenta e tante fotocopie. buona fortuna
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ciao io ho freq. il cdl a bologna alcuni anni fa (primi anni 90). devo dire che la situazione è ben più cimiteriale di quanto avresti potuto osservare ai miei tempi (sigh): gruppi di amici e compagni che attendono l'inizio dei corsi, fuori e dentro, salette di studio sempre piene (di iscritti a geologia, non di matematica), sale dei corsi stracolme, escursioni di geologia con cortei interminabili di auto. per non parlare della fervida attività di ricerca dei dottorandi e dei ricercatori più giovani. Niente, insomma, a che vedere con quello che appare oggi la facoltà a bologna: aule semideserte, pochi e furtivi studenti, vecchi prof incartapecoriti che più che baroni paioni macchiette, e pochi, irreprensibili dottorandi-portaborse sopravvissuti a decine di anni di fame e borse da due soldi. chi lo avrebbe mai detto?
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bhè allora direi che l'avrei detto anche io.. e non certo per stigmatizzare il mondo della ricerca chiusa in se stessa come il "circolo degli eletti" dei ricercatori che dopo dieci anni di stenti vengono (venivano?) assunti con il solito concorso truccato, oppure dei baroni di sedimentologia malati di complesso di grandezza.. insomma: chi si loda s'imbroda è un concetto che si presta a pennello sia per fare dietrologia sul declino della geologia italiana, sia per farla su quello della professione.
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