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l’art. 42 comma 3 let. a) e b) del DPR 328/’01 cita che le prove scritte per gli esami di stato concernono gli aspetti teorici ed applicativi anche dell’idraulica agraria e delle sistemazioni idraulico forestali, anche se queste non fanno parte delle materie di abilitazione all'esercizio della libera professione del geologo. Nelle sistemazioni idraulico-forestali è compreso lo studio idraulico ma si parla di torrenti e non di fiumi. Vedi te. Nella progettazione delle opere idrauliche certamente il geologo rientra nella parte geologica e geotecnica e non in quella del dimensionamento e posizionamento che deriva dallo studio idraulico (negli argini in termini di sola altezza mentre per la larghezza si). Scusa ma quale sarebbe, nel senso di studio idraulico, la differenza tra valutazioni di portate in determinate sezioni critiche, verifiche di sezioni di opere d'arte e la determinazione delle portate di piena e definizione delle aree interessate da possibili esondazioni (in cui secondo te il geologo potrebbe essere competente)? In quanto alle capacità, a parte la grossa differenza di preparazione che c'è tra noi e l'ing. idraulico in materia, ora ci sono i programmi (per modelli mono-bidimensionali) che anche un geologo saprebbe utilizzare ma si tratta di un altro discorso. Per Paolo.bar la figura dell'ingegnere idraulico esiste ancor prima di quella del geologo!
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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