Egidio Grasso è forse troppo ottimista, si forse.. lavoreremo per le assicurazioni ma nel complesso penso che vada analizzata la linea di indirizzo che sta dietro a questa paventata riforma.
Per primo, ho sentito parlare da fonti autorevoli dello "smantellamento" del Decreto Ronchi - per gli aspetti connessi alla bonifica dei siti contaminati - e dell'ottimo regolamento attuativo D.M. 471/99 -, a favore di un concetto non più di "contaminazione" per superamento di Concentrazioni Limite Ammissibile nelle matrici ambientali ma bensì di un valore di soglia connesso al "rischio" che una ipotetica sostanza può produrre;
per secondo, la "timida" proposta di riforma del recente e fresco ordinamento universitario, che vede la figura del geologo non più come consulente e progettista nelle geotematiche, ma come un amante e studioso della natura e dei processi che la regolano fine a se stesso (molti passi indietro);
terzo (e forse anche tanti altri- il "ridimensionamento" del Servizio Geologico Nazionale) l'assicurazione obbligatoria contro le calamità.
Ma benedetti tutti, pensate ad un povero Tizio che abita sulla cima di un colle di granito "schietto" e saldo come non mai, senza nessuna problematica meteoclimatica o geoambientale (frane, alluvioni, terremoti ecc..), per quale maledetto motivo deve pagare questa gabella?.
Forse la deve pagare per tutti i "disgraziati" o furboni (insieme agli amministratori che lo hanno consentito) che hanno costruito vicino ai nostri torrenti, sulle rive dei fiumi, sulla falde dei vulcani, su aree in frana, sopra e sotto il ns. territorio, sbattendosene delle regole che la natura da sempre ci insegna?!!!
Forse, penso sia proprio così.
Lo Stato "si sente" impotente e getta la spugna nel dettare le regole per una corretta ed oculata gestione del territorio.
Non voglio essere pessimista, ma attendo con trepidazione il nuovo D.M. 11/03/88 in fase di redazione. Solo quando sarà pubblicato saremo in grado di capire, se il trend tendenziale suddetto sarà completato e chi sarà l'artefice di questa svolta.