Come dice giustamente Antonio il problema è estremamante complesso e presenta innumerevoli sfaccettature ed anche in questo caso il mad CNG mad è assente.

Caro Simone, poiché siamo in Italia, pensi giustamente che le asicurazioni farebbero ricadere sui "virtuosi" il rischio dei "cattivi" ma non vedo perché allo stato attuale dei fatti il contribuente debba pagare i danni a manufatti costruiti al difuori di qualsiasi legge o logica.

Io, non istituire una assicurazione obbligatoria, ma stabilirei che qualsiasi manufatto costruito in zone a rischio o realizzato senza tener conto delle normative, danneggiato da confused calamità naturali confused non possa fruire di contributi pubblici per la sua ricostruzione.

In poche parole chi vuol rischiare rischi a suo danno e se può si assicuri.

Solo che siamo in un paese che....

Sembra incredibile ma il Centro Polifunzionale Nazionale della Protezione Civile è ubicato in una cassa di espansione del Tevere a rischio di inondazione.

Il rischio è statoindividuato negli anni 90 dall'Autorità di Bacino, indagini e progettazione di massima degli interventi di salvaguadia sono stati fatti, l'allora Ufficio Speciale per il Tevere del Genio Civile ha prescrito di procedere alla progettazione esecutiva delle opere e alla loro realizzazione.

Cosa pensate sia accaduto ? Nulla.

Alla prima piena di una qualche importanza che minacci Roma, il Centro che dovrebbe assicurare l'intervento della protezione Civile sarà da un pezzo inondato.

Mi associo infine a quanto detto da Antonio : CNG se ci sei batti un colpo.