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Iscritto: Jul 2004
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Fabio Martello,la tua risposta per me che mi accingo(forse) ad entrare nel mondo della professione e' stata di granlunga piu' esplicativa riguardo questo argomento;per cui da cio' si puo' dedurre che: l'argomento per ora e' chiuso, che si e' stati in grado di chiudere l'argomento e che qualcosa evidentemente contiamo(forse); p.s. se le cose sono andate veramente cosi' p.s.sai quanti pensieri ho per la testa in questo momento  ;comunque in una societa' in cui culturalmente sono contati sempre e solo medici,avvocati e ingegneri le conquiste professionali dei geologi(a mio avviso)negli ultimi 40 anni sono notevoli........un saluto anche a te....
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Iscritto: Apr 2000
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Chi di voi assicurerebbe una bella casetta n'coppa o' Vesuvio? (scusate amici napoletani per gli errori di ortografia..). Come per le auto saremo costretti a coprire i costi delle zone a maggior rischio? Non si parla in continuazione di diminuire le tasse? e questa cosa sarebbe? Dovremmo pagare perchè un funzionario corrotto ha permesso di costruire ovunque e un condono ha detto che non c'è alcun problema a stare in una zona a rischio? Così dopo aver pagato il funzionario, il condono, e le tasse sulla casa paghiamo ancora? e come tecnico quanto chiederò per dire che non c'è pericolo ed il premio può essere basso? come diceva il vecchio Andreotti "a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si prende"...
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Il ragionamento fila !!
E' una questione complessa deve esssere affrontata in modo interdisciplinare ossia sentendo anche il parere di giuristi, di attuari etc.
Che cosa aspetta l'Ordine a muoversi ?
ONG se ci sei batti un colpo !
Ciao Antonio
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Iscritto: Nov 2002
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Leggendo le parole pesantissime dell'amico Fabio, sempre ben informato su ciò che accade, il quadro della situazione "politica" mi sembra più chiaro,
Il disegno politico evidentemente c'e', e prendiamo atto che penalizza, assieme ai Geologi, la gestione della difesa del territorio Italiano.
Tanto per ricapitolare alcuni elementi: 1) la normativa sismica ha fatto "dolcemente" sparire il geologo (se ne dibatte in altri post con pareri discordi); 2) le bozze di revisione del D.M. 11/3/88 cancellano l'obbligo di relazione geologica per quasi tutte le casistiche (per quanto ne so quest'allarme è stato lanciato da un autorevole rappresentante del CNG); 3) c'e' la proposta di riscrittura del 328 nel senso del geologo naturalista - venderemo fossili alle fiere - della quale apprendiamo da Fabio; 4) l'assicurazione OBBLIGATORIA contro gli errori di gestione del territorio, ribattezzati "calamità naturali", che l'opposizione al governo ha accusato di non essere altro che un prelievo patrimoniale.
Marco Cusato mi precede: poichè di assicurazione obbligatoria si tratta, significa che i costi per assicurare gli "inassicurabili" (gli abitanti sulle falde del Vesuvio non meno dei messinesi, tanto per citarne qualcuno) saranno ripartiti su tutti i contribuenti. Il fascicolo del fabbricato, quanto mai auspicabile, comporterebbe premi esorbitanti per alcuni e premi irrisori per altri: purtroppo non è questa la logica delle assicurazioni obbligatorie.
Serietà vorrebbe invece che la mole impressionante di denaro che sarà prelevata dai cittadini fosse reinvestita in prevenzione, anzichè riversata negli utili di bilancio delle società assicuratrici, che oltre a fare i loro calcoli sui premi prevederanno salate franchigie e vigileranno attentamente sugli esborsi.
Al collega che intende fare affari con le assicurazioni come perito, vanno i miei auguri.
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Iscritto: Aug 2001
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Iscritto: Aug 2001
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Come dice giustamente Antonio il problema è estremamante complesso e presenta innumerevoli sfaccettature ed anche in questo caso il  CNG  è assente. Caro Simone, poiché siamo in Italia, pensi giustamente che le asicurazioni farebbero ricadere sui "virtuosi" il rischio dei "cattivi" ma non vedo perché allo stato attuale dei fatti il contribuente debba pagare i danni a manufatti costruiti al difuori di qualsiasi legge o logica. Io, non istituire una assicurazione obbligatoria, ma stabilirei che qualsiasi manufatto costruito in zone a rischio o realizzato senza tener conto delle normative, danneggiato da  calamità naturali  non possa fruire di contributi pubblici per la sua ricostruzione. In poche parole chi vuol rischiare rischi a suo danno e se può si assicuri. Solo che siamo in un paese che.... Sembra incredibile ma il Centro Polifunzionale Nazionale della Protezione Civile è ubicato in una cassa di espansione del Tevere a rischio di inondazione. Il rischio è statoindividuato negli anni 90 dall'Autorità di Bacino, indagini e progettazione di massima degli interventi di salvaguadia sono stati fatti, l'allora Ufficio Speciale per il Tevere del Genio Civile ha prescrito di procedere alla progettazione esecutiva delle opere e alla loro realizzazione. Cosa pensate sia accaduto ? Nulla. Alla prima piena di una qualche importanza che minacci Roma, il Centro che dovrebbe assicurare l'intervento della protezione Civile sarà da un pezzo inondato. Mi associo infine a quanto detto da Antonio : CNG se ci sei batti un colpo.
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Io non sono molto ottimista. Come cittadino mi appresto a sborsare l'ennesima tassa. Come geologo non concordo con Grasso ed altri.
Il pericolo in Italia è che, eccetto situazioni oggettivamente rischiose (ma dubito che le compagnie si lascino trascinare in queste) la situazione potrebbe peggiorare. Sicuramente la figura del geologo verrebbe rivaluata come consulente delle compagnie di ass.ni, ma come detto da qualcuno ci si indirizzerebbe a grossi e titolati nomi, ma in genere diminuirebbe a mio parere la considerazione verso lo studio geologico serio. In tanti si metterebbero al riparo con una bella polizza e tanti saluti agli approfondimenti degli studi. Essendo in Italia lo scenario più verosimile è questo: meglio pagare un tot all'anno e pensare di stare tranquilli piuttosto che investire in consulenze che, per alcuni piccoli lavori, già sono sotto-considerate. Secondo punto: in questo modo si abbassa il livello di attenzione verso il rispetto del territorio: tanto c'è l'assicurazione. A me non piace, ma sono disposto a ricredermi se del caso.
Buona geologia a tutti
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in questo modo si abbassa il livello di attenzione verso il rispetto del territorio: tanto c'è l'assicurazione. Questo è quello che penserebbero i citadini, ma in questo caso a fissare le regole del gioco saranno le assicurazioni che certamente non avranno alcuna intenzione di regalare soldi. Facciamo esempi più immediati: Vuoi uno sconto sulla polizza furto e incendio ? Installa un buon sistema d'allarme e potrai accedere a tali agevolazioni. Vuoi assicurare la tua abitazione contro eventuali danni dovuti alla natura del terreno o ad altri fenomeni naturali? DIMOSTRAMI CHE HAI FATTO UNO STUDIO GEOLOGICO APPROFONDITO E DOCUMENTATO. Alla fine, in caso di danni, sarà l'assicurazione a pagare ed i contabili delle assicurazioni non avranno alcun interesse ad entrare nel merito dei conflitti di competenza tra le varie categorie professionali. Il professionista che riuscirà a dargli maggiori garanzie e conseguentemente minori rischi sarà per loro il professionista ideale. Lavori fatti bene e pagati meglio.
Egidio Grasso Coordinatore sito WEB www.geologi.itPuoi credere di farcela o credere di non farcela. In entrambi i casi i fatti ti daranno ragione. (Henry Ford)
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Me lo augoro di tutto cuore anche perchè per esperienza personale i tuoi due esempi a me non si sono verificati . Ciao Antonio
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Iscritto: Apr 2000
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Vi segnalo un articolo molto interessante sull'argomento: http://www.serchio-autoritadibacino.it/conv/Assicurazioni.html Ovviamente resta la perplessità circa la effettiva possibilità di applicare in Italia regole che in altri Paesi funzionano benissimo...
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polizze assicurative.....
per inquadrare meglio il problema ho voluto scomodare un caro amico che è appunto titolare di un'assicurazione
la risposta che mi ha dato è la seguente:
1) per il calcolo del premio assicurativo le società faranno riferimento al livello di rischio definito dai PRG,PAI,etc.
2) è ovvio che chi intende farsi ridurre il premio dovrà dimostrare oggettivamente il minor rischio (tramite appositi studi, certificazioni, etc.) tuttavia...... secondo l'assicuratore, dati gli importi presunti dei premi e quelli medi delle nostre prestazioni, il risparmio che ne verrebbe all'assicurato da un'operazione del genere sarebbe modesto; oltretutto è sua convinzione che l'assicurato "medio", all'interno di un quadro normativo tanto incerto e fluttuante come quello italiano, difficilmente è portato a ragionare in termini temporali più ampi e a pensare a come da tale spesa iniziale deriverebbe in futuro un consistente risparmio.
ora ognuno la può pensare come meglio crede, ma la svolta a mio avviso è importante e si basa sull'assunto che è "molto meglio curare che prevenire" soprattutto se il dottore è un tuo amico o ancor megio se la clinica è tua.... (ogni riferimento.... puramente casuale??? non troppo)
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