polizze assicurative.....
per inquadrare meglio il problema ho voluto scomodare un caro amico che è appunto titolare di un'assicurazione
la risposta che mi ha dato è la seguente:
1) per il calcolo del premio assicurativo le società faranno riferimento al livello di rischio definito dai PRG,PAI,etc.
2) è ovvio che chi intende farsi ridurre il premio dovrà dimostrare oggettivamente il minor rischio (tramite appositi studi, certificazioni, etc.) tuttavia......
secondo l'assicuratore, dati gli importi presunti dei premi e quelli medi delle nostre prestazioni, il risparmio che ne verrebbe all'assicurato da un'operazione del genere sarebbe modesto; oltretutto è sua convinzione che l'assicurato "medio", all'interno di un quadro normativo tanto incerto e fluttuante come quello italiano, difficilmente è portato a ragionare in termini temporali più ampi e a pensare a come da tale spesa iniziale deriverebbe in futuro un consistente risparmio.
ora ognuno la può pensare come meglio crede, ma la svolta a mio avviso è importante e si basa sull'assunto che è "molto meglio curare che prevenire" soprattutto se il dottore è un tuo amico o ancor megio se la clinica è tua.... (ogni riferimento.... puramente casuale??? non troppo)