in linea di massima il dati "bibliografici" della sorgente captata (al limite ti poui ricavare il bacino idrogeologico dai valori di portata, se ciò non eiste già) una buona geofisica (geolelettrica e rifrazione) unita ad un rilievo geologico - strutturale dovrebbero risolverti i vari questiti (già esposti dai colleghi) senza spendere una cifra capitale.
Ricorda che se l'acquifero è in fessurato è tutto più complesso e "meno certo" che con il poroso (anche la presenza di livelli poco permeabili non assicura del tutto, dato la presenza di fratture e/o falgi epotrebbe dislocare tali livelli e/o inficiarli).
Se dopo la campagna rilevamento / geofisica hai dei dubbi, non badare a spese (sempre se qualcuno ti da il dinero) in sondaggi, eventuale lefranc entro i fori, utilizzo di piezometri e al limite prove di tracciamento con cloruri (di litio ad esempio) in accordo con l'ente gestore (se arriva una botta di tracciante meglio chiudere la saracinesca temporanemante) o florescina (ma le fratture dovrebbero essere ben grosse...).
Insomma se il problema non è ben sviscerato e se la struttura idrogeologica non è semplice....c'è da perderti tempo, denaro e ...testa
saluti