il piezometro di Casagrande viene generalmente utilizzato per monitorare le pressioni neutre in quei terreni con bassissima permeabilità, caratterizzati da una dissipazione della u in tempi lunghi al contrario dei terreni granulari dove tale dissipazione avviene in tempi brevi.
Nel piezometro di Casagrande viene, in un secondo momento, calato uno o più trasduttori di pressione che hanno la funzione di rilevare le variazioni della pressione neutra, che data l'impermeabilità dei terreni interessati, è molto bassa e pertanto rilevabile soltanto da una strumentazione particolarmente sensibile (trasduttori)
Tieni presente (cosa che non fa quasi mai nessuno) che per i piezometri bisogna:

1) saturare la cella di casagrande (in teoria per 24 ore in acqua distillata)essendo questa costituita da materiale poroso per evitare di non registrare niente
2) isolare il tratto da monitorare con pellets di bentonite e non, come fanno in molti, con boiacca di cemento
3) spurgare il tutto

Generalmente si utilizza una cella con due entrate, in cui vengono montati due tubi di diametro diverso: il primo con d=1,5'' e il seconda con d=0,5''. Nel primo si cala il trasduttore (a volte anche due); il secondo si utilizza per spurgare eventuali intasamenti del piezometro.


Capirai pertanto che, come ti ha fatto notare Giuseppe Magliocca, non viene utilizzato per i terreni granulari in quanto per questi materiali, generalmente molto permeabili, avresti una dissipazione della u nel tubo e quindi non riusciresti a rilevare variazioni di pressione.


Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui"
(Ezra Pound)