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Mi interesserebbe conoscere come viene trattato l'argomento nelle diverse regioni.
Come a da chi vengono autorizzate le sonde geotermiche a circuito chiuso?
COme e da chi gli emungimenti con eventuale reimmissione?
Ci sono casi in cui si vieta la reimmisione?
Ci sono trattamenti particolari? agevolazioni o ostacoli?
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Iscritto: Oct 2000
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Junior Member
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Lombardia: 1 - sonde geotermiche a circuito chiuso: provincia - energia 2a - emungimenti: provincia - demanio idrico 2b - reimmissione: dipende dove. In falda provincia - autorizzazioni scarichi ex 152.1999 3 - divieti: reimmissione in falda (stessa falda del prelievo) è ultimativa (impossibiltà a scaricare in fognatura o CIS). Saluti
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Iscritto: Jul 2000
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Buongiorno Massimo anche io sto cominciando a interessarmi alle pompe di calore ed agli aspetti ad esse connessi. Per Varese è la provincia che se ne occupa e riceve le pratiche ma non avendone ancora sviluppata alcuna non so rispondere agli altri tuoi quesiti. Saluti. Fabrizio Salina
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OP
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Mi pare di capire, che con grande faciloneria nei casi di utilizzazione dell'acqua di falda per uso geotermico si scoraggi la reimmissione in una qualsisi falda. Trovo la cosa pura follia con tutti i problemi idrici che abbiamo è come lasciare il rubinetto aperto... Senza contare che attualmente è un consumo di nicchia ma presto non lo sarà più in molti contesti.
Gradirei avere delle informazioni o pareri anche a questo proposito.
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Non conosco bene l'argomento, quindi rivolgo una domanda: secondo voi l'utilizzo del calore del sottosuolo e/o delle acque di falda tramite pompe di calore può essere un campo di competenza dei geologi (apparte le valutazioni per la eventuale realizzazione di pozzi)? La mia domamnda sorge dal fatto che questa tecnica mi sembra prescinda da fenomeni di tipo geotermico: le falde e in generale il sottosualo, avendo una temperatura circa pari a qualla media annua, possono essere utilizzati l'inverno per scaldare e l'estate per raffreddare grazie a dispositivi di scambio e accumulazione del calore che utilizzano il principio del ciclo di Carnot. Ma tutto questo può essere realizzato in qualsiasi area e non solo in particolari zone caratterizzate da alti gradienti geotermici.
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OP
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Meno ne sappiamo e più crediamo di saperne. Nel senso che leggendo quello che circola in Italia sembrava anche a me così, ma per tutte le tecnologie proponibili che riguardano il sottosuolo noi geologi dovremmo esprimere delle valutazioni. La capacità di scambio termico dele rocce può essere molto diversa nel senso che può triplicare e quindi da 100m di sondaggio si passerebbe a 300m (anche se non è prorpio così). LAsciamo stare poi la valutzione dei possibili inquinamenti originati da queste metodologie, che se applicate con ignoranza possono mettere ko una falda.
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vi comunico, qualora non lo sappiate, che al Geofluid, il giorno 4 Ottobre, vi sarà un incontro con il ing. Mansell su " Il mercato della geotermia. Le opportunità che offre alle aziende di perforazione e come installare correttamente impianti di sonde geotermiche" http://www.geofluid.it/pdf/programma2006.pdf
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
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Iscritto: Sep 2000
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L'argomento mi sembra molto interessante e degno di maggior attenzione. Sarebbe il caso di organizzare un convegno-incontro o qualcosa del genere. Magari a Torino... Non so, all'Università, in Regione, all'Ordine. Se qualcuno è addentro all'argomento o conosce professionisti e aziende che se ne occupano si facci avanti.
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Scrivimi, che ci organizziamo, a me interessa molto.
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Iscritto: Sep 2000
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ok, intanto cominciamo a pensare come sarebbe meglio muoversi. Se coinvolgere l'Ordine ad esempio. Credo che bisognerebbe coinvolgere tutte le potenziali parti in causa (consumatori, aziende produttrici, geologi professionisti, ma anche costruttori, geometri, architetti...). Secondo passo: scegliere il luogo e trovare chi sponsorizza la cosa. Io potrei muovermi con la Sezione Giovani della S.G.I. di cui sono membro.
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