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Iscritto: Jun 2005
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OP
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Un cordiale saluto a tutto il forum, per la stima della permeabilità dei terreni per un'eventuale valutazione su impianti di scarico, mi sono costruito una specie di infiltrometro ad anello singolo (diametro 30 cm, altezza 50 cm). Volevo sapere se qualcuno di voi sa il metodo operativo più idoneo per il suo utilizzo e le formule per raggiungere una stima adeguata della k. un grazie a tutti per l'attenzione. Daniele
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Iscritto: Jan 2003
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L'infiltrometro a doppio anello è un tentativo per forzare il flusso d'acqua nel terreno ad essere verticale nella zona centrale dell'infiltrometro (peraltro, è conprovato che non ci riesce più di tanto, a meno di fare l'anello esterno di dimensioni rilevanti). In ogni modo, con l'infiltrometro a doppio anello puoi stimare il tasso di infiltrazione, ma non la cond. idraulica, in quanto non sai il gradiente idraulico (assumerlo pari ad 1 è una grossa approssimazione, valida solo per terreni grossolani. Per terreni più fini, la suzione per capillarità del terreno assume notevole importanza). Per ricavare la cond. idraulica puoi benissimo utilizzare un infiltrometro ad anello singolo, effettuando prove a carico variabile o a carico costante. Attualmente esistono metodi di interpretazione di tali prove abbastanza avanzati, che tengono conto della suzione del terreno e del bulbo di infiltrazione tridimensionale. Ti allego un link relativo ad uno di tali metodi di interpretazione: http://soil.scijournals.org/cgi/content/full/63/4/788 Ti suggerisco inoltre di cercare le pubblicazioni di Elrick, D.E., ideatore del permeametro di Guelph. Io ho applicato il metodo a carico costante e mi sono trovato bene.
Stefano Zanarello
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Iscritto: Jul 2005
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Ciao Usando l'infiltrometro ad anello singolo una formula speditiva per il calcolo della permeabilità dei terreni è quella dell'US Navy Bureau (che ti mando via mail). Comunque ricorda sempre che l'infiltrometro da una stima della permeabilità e che il dato è puntuale, quindi bisogna fare diverse prove in diversi punti per essere abbastanza sicuri
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Iscritto: Jun 2005
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OP
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Grazie per i vostro interessamento siete stati entrambi molto gentili e soprattutto utilissimi Daniele
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Iscritto: Apr 2000
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ad usare della stumentazione per il calcolo di k per gli scarichi sei fin troppo bravo! dalle mie parti i colleghi estrapolano (cioè inventano) la permeabilità dalle tabelle dei libri di geotecnica, partendo dalla "stima" -ad occhio o per le esigenze del cliente - della granulometria. spesso addirittura confondono i m/s con i cm/s, facendo la figura dei tordi con i tecnici arpa (che non ha geologi sul territorio). quindi complimenti per l'impegno...
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Iscritto: Mar 2003
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Le prove in pozzetto sono adatte soprattutto per terreni granulari e forniscono una valutazione della permeabilità dei terreni superficiali al di sopra del livello di falda. Vengono eseguite in pozzetti cilindrici o a base quadrata con pareti verticali o inclinate. Si dividono in:
·prove a carico costante, effettuate cioè riempiendo d’acqua il pozzetto e misurando la portata necessaria per mantenere costante il livello; ·prove a carico variabile, effettuate misurando la velocità di abbassamento in funzione del tempo.
Le condizioni necessarie perchè le prove siano significative sono le seguenti:
·il terreno deve essere saturato preventivamente in modo da stabilire un regime di flusso permanente; ·la profondità del pozzetto deve essere pari a circa 1/7 dell’altezza del fondo dal livello di falda; ·il diametro (o il lato di base) del pozzetto deve essere almeno 10 - 15 volte il diametro massimo dei granuli del terreno; ·il terreno sia omogeneo, isotropo e con coefficiente di permeabilità k >10-6m/s
A) Pozzetto circolare.
Il coefficiente di permeabilità k viene calcolato con le seguenti relazioni:
a) Prove a carico costante: k= q/pigreco x d x hm con q = portata assorbita a livello costante; hm = altezza dell’acqua nel pozzetto (hm > d/4); d = diametro del pozzetto.
b) Prove a carico variabile: k= d x (h2-h1)/32 (t2-t1)x hm
con hm = altezza media dell’acqua nel pozzetto (hm > d/4); d = diametro del pozzetto; t2-t1 = intervallo di tempo; h2-h1 = variazione di livello dell’acqua nell’intervallo t2-t1 .
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Iscritto: Jan 2007
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Junior Member
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Salve a tutti. Si commette un errore se si calcola il coefficiente di permeabilità del terreno utilizzando la formula per pozzetto circolare?
Io sto provando ad applicare la legge di Darcy, la quale dovrebbe essere più precisa, ma però fornisce la velocità di infiltrazione e non il coefficiente di permebilità. Esiste per caso un modo per correlare questi due valori?
La formula che sto applicando è la seguente:
Vinf = I/i I = infiltrazione = Q/(t*A) i = gradiente idraulico = (H+l)/l [con terreno ad umidità naturale] i = gradiente idraulico = (H/l) [con terreno preventivamente saturato]
dove: Q = quantità di flusso t = intervallo di tempo A = area di infiltrazione (sezione dell'infiltrometro) H = altezza dell'acqua sul piano campagna l = profondità di infissione dell'infiltrometro nel terreno
Qualcuno ha già provato ad applicarla e sa se i risultati forniti sono attendibili?
Grazie per l'aiuto
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Iscritto: Aug 2001
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Sui quaderni AGI sono proposte formule sicuramente valide per la misura ed il calcolo della permebilità in pozzetti.
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by domenico craparo - 05/08/2026 13:52
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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