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OP
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In un’area di conoide ho tre piezometri che arrivano alla profondità di 21 m. Da 0 a 20 m ci sono delle ghiaie medie e grossolane molto sporche, in matrice limoso-argillosa, da 20 in poi ho delle argille limose. Prove in sito mi danno una permeabilità nelle ghiaie di 2E-5 cm/sec. Il livello statico è a -17 m, i piezometri sono da 3 pollici. In queste condizioni, andando a prelevare in continuo la poca acqua che trovo, una stima del raggio d’influenza presunto di ogni piezometro come la potrei fare? Grazie
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Iscritto: Jan 2006
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hai provato a tirare da uno e vedere se gli altri rispondono? quanto sono distanti? quant'è grande la conoide? che devi fare? drenare per stabilizzare o per sfruttare?
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Iscritto: Feb 2006
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OP
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dal P1 al P2 105 m, dal P2 al P3 65 m, dal P1 al P3 170 m, sono in linea paralleli alla direzione di falda. Tirando dal P2 non ho notato variazioni nel + vicino (P3). Il conoide ha dimensioni di centinaia di km quadri, l'area di interesse è pianeggiante e riguarda una minima frazione del conoide. Dovremmo cercare di drenare, nel senso di intercettare e prelevare tutta l'acqua.
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OP
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PERPENDICOLARI alla direzione di falda, scusa.
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di quanto deprimi in ogni singolo foro? comunque se non rispondono è "evidente?" che il raggio di influenza è inferiore. ti puoi divertire con varie formule per stimare R; ma se ti serve l'acqua che ti importa del raggio di azione? drena e basta con un sistema di protezione della pompa.
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OP
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mi frega perchè devo drenare tutta l'acqua che passa attraverso una certa sezione, è contaminata. Devo determinare il numero di pozzi in linea da fare per emungerla.
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OP
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mi scappa l'invio sempre troppo presto, scusa. quali sono, secondo te, le formule più indicate? con quelle che conosco io mi vengono numeri irreali.
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Iscritto: Jan 2006
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fra qualche minuto ti invio alcune formule. comunque anche se stimi R ti conviene fare un foro a distanza inferiore per verificare, ricalcolare e quindi progettare il numero di fori che ti servono. quant'è larga la sezione?
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Iscritto: Feb 2006
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OP
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è larga circa 220 m. A fare un altro foro ci avevo pensato, il problema è che adesso dovrei dare delle indicazioni con una certa fretta. grazie mille per l'aiuto
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Iscritto: Jan 2003
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Se l'obiettivo è verificare se i pozzi sono sufficienti a creare una barriera idraulica per captare una porzione di acquifero contaminato, l'utilizzo di formule per il calcolo del raggio di influenza mi sembra un approccio un po' limitato. In tali casi, si ricorre in genere a simulazioni (più o meno complesse) in grado di calcolarti la piezometria dinamica indotta dai pozzi e, mediante particle tracking, di visuaklizzarti l'area di cattura. In genere si usa MODFLOW, se il tuo caso è particolarmente semplice (o poco pagato...) puoi tentare con un approccio analitico bidimensionale; in tal caso, ti consiglio WhAEM2000 dell'EPA: semplice, efficacie...e gratis! Comunque, a stima, i tuoi 3 pozzi, con un acquifero molto poco produttivo, mi sembrano proprio insufficienti a creare un fronte di cattura continuo...
Stefano Zanarello
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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