Ti faccio un esempio pratico (con i numeri tirati a caso):
- il tuo obiettivo è quello di intercettare l'intero plume contaminante, per impedirne la migrazione verso valle flusso.
- Tu fai un dimensionamento utilizzando i raggi di influenza (che non considerano la sovrapposizione degli effetti) e, magari, dimenticando anche le perdite di carico dei pozzi stessi.
- I tuoi pozzi sono profondi 20 m
- In base alla tua formula, ti viene un raggio di influenza pari a 20 m considerando una portata di 5 l/s
- Con questa portata, la formule utilizzate ti danno un abbassamento nel pozzo pari a 15 m. Tu decidi che questo abbassamento è accettabile, perchè i tuoi pozzi sono profondi 20 m.
- In base al raggio di influenza di 20 m, decidi che per intercettare tutto il plume ti servono 5 pozzi
MA, nella realtà, dopo aver fatto realizzare i 5 pozzi ed avere fatto installare le pompe da 5 l/s, succede che:
1) Appena attaccate le pompe, i pozzi ti vanno in secca, in parte a causa delle perdite di carico, in parte a causa dell'interferenza tra i vari pozzi (che non avevi tenuto in considerazione utilizzando le formuline del raggio di influenza)
2) La massima portata che i tuoi pozzi reggono risulta pari a 2 l/s.
3) I tuoi 5 pozzi con 2 l/s non risultano assolutamente sufficienti per intercettare l'intero plume.
4) cavoli AMARI!

E' per questo che ti suggerivo un criterio di dimensionamento che tenesse conto della sovrapposizione degli effetti ed un certo margine di sicurezza nella definizione dei massimi abbassamenti accettabili nei pozzi.

Ciao


Stefano Zanarello