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Allora nel primo caso è evidente il criterio idraulico da adottare e nel secondo quello morfologico o geomorfologico, o no? La stessa Autorità di Bacino nelle Norme di Attuazione nel definire le caratteristiche geomorfologiche dell'alveo scrive: "L'alveo attivo e le forme fluviali abbandonate e/o riattivabili in piena vengono individuate tramite i seguenti elementi principali: - andamento planimetrico dell'alveo e modificazioni recenti (ultimi 30-40 anni), - evidenze morfologiche di antichi alvei abbandonati." Quindi per potenzialmente attivi penso che ci si riferisca a forme ancora più antiche modificate oltre i 30-40 anni cioè ca. 200 anni fa. Nel caso quindi che si tratti di un corso non pluricorsale o anastomizzato ma ramificato bisogna individuare il paleoalveo più esterno (più alto dell'alveo attivo), non troppo relitto magari da essere completamente ricoperto da vegetazione e terreno.........credo.......... Di definizioni "accademiche" da poter citare non ne ho trovate.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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