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Il Piano di Assetto Idrogeologico del fiume Po definisce la fascia fluviale A come:
A) Fascia di deflusso della piena costituita dalla porzione dell'alveo che è sede prevalente per la piena di riferimento del deflusso della corrente, ovvero che è costituita dall'insieme delle forme fluviali riattivabili durante gli stati di piena.
In particolare per definire il limite della fascia A le norme di attuazione stabiliscono che si deve assumere la delimitazione più ampia tra le seguenti:
- fissato in 200 anni il tempo di ritorno (TR) della piena di riferimento e determinato il livello idrico corrispondente si assume come delimitazione convenzionale della fascia la porzione ove defluisce almeno l'80% di tale portata. All'esterno di tale fascia la velocità della corrente deve essere minore o uguale a 0,4 m/s (criterio prevelente nei corsi d'acqua mono o pluricursali);
- limite esterno delle forme fluviali potenzialmente attive per la portata con TR di 200 anni (criterio prevalente nei corsi d'acqua ramificati).

Qualcuno mi sa dare una definizione precisa (magari facendo riferimento a qualche normativa o testo di geomorfologia) di " forma fluviale potenzialmente attiva "?

Grazie


"pensare globalmente, agire localmente"
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Allora nel primo caso è evidente il criterio idraulico da adottare e nel secondo quello morfologico o geomorfologico, o no?
La stessa Autorità di Bacino nelle Norme di Attuazione nel definire le caratteristiche geomorfologiche dell'alveo scrive:
"L'alveo attivo e le forme fluviali abbandonate e/o riattivabili in piena vengono individuate tramite i seguenti elementi principali: - andamento planimetrico dell'alveo e modificazioni recenti (ultimi 30-40 anni), - evidenze morfologiche di antichi alvei abbandonati."
Quindi per potenzialmente attivi penso che ci si riferisca a forme ancora più antiche modificate oltre i 30-40 anni cioè ca. 200 anni fa. Nel caso quindi che si tratti di un corso non pluricorsale o anastomizzato ma ramificato bisogna individuare il paleoalveo più esterno (più alto dell'alveo attivo), non troppo relitto magari da essere completamente ricoperto da vegetazione e terreno.........credo..........
Di definizioni "accademiche" da poter citare non ne ho trovate.


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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E nel caso si tratti di un corso a canali multipli intrecciati (braided) ribassato di 6-7 m rispetto alla circostante pianura agricola (coltivata) qual'è il limte esterno delle forme fluviali potenzialmente attive?


"pensare globalmente, agire localmente"
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In questo caso credo che si debba adottare il primo criterio, cioè quello idraulico (fiumi pluricorsali) e verificare se la Tr 200 anni è contenuta tutta all'interno della "fascia attiva" al disotto della pianura circostante. Dipende dalla larghezza totale del fascio di canali intrecciati.....a naso con un dislivello di 6-7 mt la Tr 200 dovrebbe essere contenuta tutta all'interno di tale zona....comunque adrebbe fatta la verifica idraulica per dimostrarlo.
Prova a sentire Francesco Puma dell'Autorità di Bacino del Po e magari l'ing. Massimo Cerrina dell'Italcopo (se ancora lavora li, ricordo che per le fascie flviali ci lavorò lui con questa Società di Ingegneria vicina alla sede dell'Autorità di Bacino a Parma), così potrai avere un parere (istituzionale) di un geologo e quello di un ingegnere (garantisco preparato) e se convergono di certo non sbagli.

P.S. forse Cerrina è rintracciabile presso l'Hidrodata di Torino tel. 011-55 92 811


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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Grazie.
Proverò a contattarli.


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