Ringrazio tutti dell’attenzione, e vi segnalo alcune considerazioni sulla base delle informazioni raccolte in questi giorni.
In merito alla scelta di eseguire uno o tre pozzi :
- L’esecuzione di 3 pozzi a basse profondità (filtri a 25 – 30 metri in uno strato ghiaioso), sulla base degli elementi che ho a disposizione pare nel complesso la più economica. Si esegue il foro a circolazione e si completa con PVC, credo in giornata. In questo modo si risparmiano i costi e gli ingombri dovuti alla distribuzione, potendo eseguire i pozzi in prossimità dello scambiatore di calore. Il principio generale che meno si perfora e meglio è potrebbe però essere addotto dall’Arpa per vietare tale soluzione (trascurando che a breve distanza hanno palificato in abbondanza senza alcun controllo…).
- La soluzione con un solo pozzo è forse “esteticamente” più conveniente, e come detto da ugopippo non occorrono opere “speciali”, ma solo un pozzo con camicia in acciaio, al massimo di 400 mm.

La soluzione di realizzare una vasca volano non mi pare conveniente perché aggiunge una complicazione al sistema, occupa spazio, è difficile da interrare perché in estate la falda è a 1 metro dal p.c., e credo richieda una specifica manutenzione. Inoltre, come detto dal collega, mi è stato confermato che ormai quasi tutte le pompe sommerse in commercio possono variare il numero di giri, perché presentano motori in grado di lavorare con inverter…

Il dubbio riguarda la collocazione di una sola pompa o di tre pompe.
Nel primo caso si può eseguire un pozzo più piccolo (ma il risparmio non so se è significativo) e si riduce sicuramente il costo di pompa + quadro di controllo + contatore e valvole, ma occorre ripartire la portata, ed al momento non so se è una banalità o se il partitore è un accidente che può creare problemi.
Nel caso di installazione di tre pompe distinte i costi penso siano superiori, ma c’è il vantaggio di poter fare la manutenzione in modo indipendente.
Solo una domanda a ugopippo. Perché dici “installazione di tubazioni di rivestimento minori all'interno del pozzo(una per ogni pompa), meglio se finestrate”.
Penso che tu ritenga necessario tale operazione per proteggere reciprocamente le pompe, i tubi di mandata, ed il rivestimento del pozzo stesso (insomma evitare le interferenze delle quali ho fatto cenno all’inizio, che non erano quelle idrauliche). A me è stato detto che quello non è un problema, e che nei pozzi profondi è comune che la pompa poggi sulla parete, ma ciò non porta a problemi di usura… (dixit). Si potrebbero usare dei centratori per le pompe, ma su tali, eventuali problemi, prevale il principio è che meno roba si mette nel pozzo meglio è. Quindi il suggerimento ricevuto è : lasciarle appese e libere di muoversi…
Ultimo aspetto è la restituzione : per norma generale nella regione Lombardia non è opportuno restituire alla falda direttamente. L’area è fittamente irrigata, e la ricarica del primo acquifero avviene in gran parte dal fondo dei canali. Per tale ragione l’acqua sarà scaricata in un limitrofo colo / irrigatore che presenta flusso idrico per tutto l’anno (salvo l’asciutta primaverile). Caso raro nel quale le norme, il buon senso e l’economicità vanno d’accordo.