GEO, la proposta di riforma della 328 degli ingegneri la leggerò con molto piacere perchè sono molto, molto interessato al futuro della profesione di geologo. Concordo pienamente sulle acrobazie sulla geotecnica, infatti io sostengo che la geotecnica che si studia ad ingegneria non ha niente a che vedere con la formulina di terzaghi che si studia a geologia applicata.

La mia perplessità, e che forse il collega fabio parmegiani non ha capito, è che è vero che chiunque - se è in grado di poterci arrivare per uno o l'altro motivo - può iniziare un cammino professionale che lo può portare da altre parti,
ma da qui a dire che "il proprio mestiere di geologo" contempla "anche" oppure "solamente" queste "altre parti", c'è una bella e grossa differenza. Infatti, visto che parliamo di 328, non mi sembra che "formano oggetto della professione di geologo: a, b, c, ecc...." e che tra a,b, e c ci siano "redigere piani di sicurezza di stabilimenti industriali e problematiche" (vero Fabio parmegiani???).

Poi se uno è perito industriale, e vuole fare anche il perito industriale e andare negli stabilimenti fare sicurezza va bene, ma non mi venga a dire che fa il geologo. Anche io ho un amico collega che è anche perito termotecnico e oltre a fare il geologo progetta impianti, ma per lui fare il geologo vuole dire fare il geologo, fare il termotecnico significa fare il termotecnico.

Quindi, non mi fraintendete, non ho niente contro nessuno che, geologo o atropologo, voglia diventare un tecnico della sicurezza. Dico solo che, per farlo, secondo me, dovrà pensare di dover fare formazione, esperienza, e un cammino che sono ben lontani da quello del geologo ed aggiungo anche, avede qualche base come un diploma tecnico. Di conseguenza dovrà ammettere di fare una professione diversa: il tecnico della sicurezza e non il g.
Ma avrò detto una "Cazzata" tanto grossa???