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X calzino duro, alias Lorenzo Parmeggiani, con due g, possibilmente in maiuscolo, grazie. Spiacente ma non sono d’accordo, tu hai dato un giudizio offensivo nei riguardi di colleghi che svolgono determinate attività, sostenendo che non ne hanno le capacità e che le svolgono solo grazie ad una “falla” nella legislazione, ed hai anche ribadito il concetto con un’ironia piuttosto pesante. Io rivendico la mia professionalità e la mia competenza nello svolgere incarichi di cui tu, evidentemente, ignori completamente modalità ed ambiti, e non permetto a nessuno di sostenere che sono un "ciappinaro" (visto che sei "ed modna"). Chiuso, e visto che siamo vicini se ci stai ti invito anche a pranzo, così possiamo parlarne di persona.
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Iscritto: Jan 2004
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GEO, la proposta di riforma della 328 degli ingegneri la leggerò con molto piacere perchè sono molto, molto interessato al futuro della profesione di geologo. Concordo pienamente sulle acrobazie sulla geotecnica, infatti io sostengo che la geotecnica che si studia ad ingegneria non ha niente a che vedere con la formulina di terzaghi che si studia a geologia applicata.
La mia perplessità, e che forse il collega fabio parmegiani non ha capito, è che è vero che chiunque - se è in grado di poterci arrivare per uno o l'altro motivo - può iniziare un cammino professionale che lo può portare da altre parti, ma da qui a dire che "il proprio mestiere di geologo" contempla "anche" oppure "solamente" queste "altre parti", c'è una bella e grossa differenza. Infatti, visto che parliamo di 328, non mi sembra che "formano oggetto della professione di geologo: a, b, c, ecc...." e che tra a,b, e c ci siano "redigere piani di sicurezza di stabilimenti industriali e problematiche" (vero Fabio parmegiani???).
Poi se uno è perito industriale, e vuole fare anche il perito industriale e andare negli stabilimenti fare sicurezza va bene, ma non mi venga a dire che fa il geologo. Anche io ho un amico collega che è anche perito termotecnico e oltre a fare il geologo progetta impianti, ma per lui fare il geologo vuole dire fare il geologo, fare il termotecnico significa fare il termotecnico.
Quindi, non mi fraintendete, non ho niente contro nessuno che, geologo o atropologo, voglia diventare un tecnico della sicurezza. Dico solo che, per farlo, secondo me, dovrà pensare di dover fare formazione, esperienza, e un cammino che sono ben lontani da quello del geologo ed aggiungo anche, avede qualche base come un diploma tecnico. Di conseguenza dovrà ammettere di fare una professione diversa: il tecnico della sicurezza e non il g. Ma avrò detto una "Cazzata" tanto grossa???
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Fabio Parmeggiani scusa. Se ti ho offeso, a te la scelta dell'arma e del luogo. Scherzo. Per un caffè e una birra sono sempre disponibile, in ogni caso permettimi che, con tutta la buona volontà, non ho (e non avevo neppure intenzione) di offendere nessuno, semplicemente di ribadire quanto esposto nel post precedente. Dopodiche chiudo, e se lo volete sapere mi sono appena immatricolato ad ingegneria alla veneranda età di 36 così farò collezione di titoli di studio.
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Ho letto con attenzione i messaggi dei miei colleghi. Da giovane geologo vorrei sapere dai più anziani ed esperti qualcosa in più sull'argomento e in particolare: - Quali sono le limitazioni legislative di un geologo direttore dei lavori, cioè cosa può fare e cosa no; - In che modo posso informarmi sui Corsi di sicurezza, quanto costano, dove si svolgono, da chi sono organizzati e quali sono gli sbocchi professionali che essi offrono. Grazie a tutti coloro che avranno la bontà di rispondermi. Buon lavoro.
Si vis pacem para bellum.
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Originariamente inviato da SD: Ho letto con attenzione i messaggi dei miei colleghi. Da giovane geologo vorrei sapere dai più anziani ed esperti qualcosa in più sull'argomento e in particolare:
- In che modo posso informarmi sui Corsi di sicurezza, quanto costano, dove si svolgono, da chi sono organizzati e quali sono gli sbocchi professionali che essi offrono. Grazie a tutti coloro che avranno la bontà di rispondermi. Buon lavoro. Dunque, non sono tra gli anziani e quindi rispondo in parte solamente: nel 2002 io ho speso circa 600 euro per l'intero corso di 120 ore. Si è svolto a Torino, presso l'Ente Scuola C.I.P.E.-T. (ps: se non erro i corsi successivi sarebbero stati riformati ed avrebbero previsto un esame finale: il che non guasterebbe in teoria, dato che nessuno verifica la preparazione, anche se ciò detto onestamente mi avrebbe scocciato...!!). Sbocchi? avrai ben capito dagli interventi sopra esposti le diverse opinioni, tutte rispettabili e dunque: in teoria potrai accettare tutti gli incarichi di "coordinatore della sicurezza, sia in fase di progetto sia in fase di esecuzione", quest'ultimo decisamente più impegnativo, più responsabilizzato e quindi più remunerato, anche se certamente non più importante del primo. Dato che i cantieri temporanei e mobili oltre una certa dimensione (parametro condizionante per la definizione) sono parecchi, le possibilità sono altrettanto numerose. Ribadisco la mia perplessità, per i geologi (giovani) come me e con preparazione (ancora) prettamente geologico-geotecnica e non (ancora) multidisciplinare, sulla effettiva conoscenza/preparazione a 360° tale da abbracciare tutte i campi inerenti all'incarico di coordinatore (e con questo non voglio ri-scatenare reazioni e discussioni violente)! ciao
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