A me è capitato esattamente il contrario: aver proposto a progettisti il metodo di campionamento secondo la norma UNI 10802, riscontrando una certa ignoranza in merito.
La morale cmq è che la norma UNI, sebbene costituisca l'unico standard in campo di campionamento, non può certo costituire motivo di vanto per chi la usa in quanto ha i suoi grossi limiti. Esistono metodi statistici più rigorosi ma è necessario avere una certa competenza per utilizzarli e questa il più delle volte manca, anche da parte dei proponenti....
Aggiungo che spesso ci tocca anche fare "consulenza" ai consulenti, e su questo si aprirebbe una lunga parentesi su deontologia professionale, opportunismo o semplicemente pressappochismo da parte di una larga fetta di questi (che non mi sembra il caso aprire in questa sede).
Dato che Cascone, evidentemente, non è tra questi (lasciamo perdere le incertezze sui test di cessione), mi farebbe piacere se lavorasse anche un po' qui dalle nostre parti :-))

Tecnico Arpa