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#50279 23/05/2007 18:23
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Non ho nessun pregiudizio per il ministro dell'ambiente, anzi non ho difficoltà a dirti che alle passate elezioni al senato ho votato la sua lista ...
Volevo farvi notare che, leggendo i giornali, le due principali associazioni ambientalistiche ( WWF e Legambiente) hanno opinioni differenti in merito alla specifica questione di Serre.
Quanto alla raccolta differenziata , personalmente la faccio da anni, qppena il comune mise gli appositi cassonetti e, parlando con gli amministratori,ho sempre sostenuto che, per farla seriamente doveva partire la raccolta porta a porta .La risposta era sempre che i costi erano troppo elevati.
Io comunque penso che bisogna andare oltre:bisogna cominciare da monte ( industria, grande distribuzione)a produrre meno rifiuti e costruire prodotti di cui si possa riciclare e/o riutilizzare tutto o comunque buona parte.


Sabato D'Elia
#50280 23/05/2007 20:43
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lo stato di emergenza dovrebbe avere carattere straordinario e non diventare regolare amministrazione.

In Campania i vari stati di emergenza (vedi anche quello per il dissesto idrogeologico), permettendo di andare in deroga alle leggi ordinarie, hanno permesso, e continuano a permettere, di fare gare non a procedura aperta e pertanto di favorire le imprese amiche.

Il problema della Campania non è tanto il numero di emergenze in atto ma la loro durata; si pensi solo a quella per il dissesto idrogeologico che dura dal 1998 !

Vi ricordate la trasmissione di Report sui rifiuti in Campania ? ma come è possibile che con 5 consorzi (ex) per la gestione rifiuti in Campania si debba ricorrere a imprese private con lievitazione di costi mostruosi ?


Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui"
(Ezra Pound)
#50281 24/05/2007 08:24
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BERTOLASO ED IL CONFLITTO AMBIENTALE IRRISOLTO

Bertolaso in Campania risveglia la protesta, dice a chiare lettere che la discarica “s'ha da fare''” e, ancora una volta, non imbocca la strada maestra per la soluzione del conflitto, non pone le basi per il suo superamento e sicuramente anche lui è un predestinato alla sconfitta. Questo, purtroppo, sarà l’epilogo di una nuova puntata della questione rifiuti, le avvisaglie si sono già avvertite poche settimane addietro, quando lo stesso Bertolaso aveva minacciato le dimissioni. Resta quindi sempre attuale ed irrisolto il vero problema del conflitto ambientale. E’ questo il nodo vero con il quale oggi la Pubblica Amministrazione deve misurarsi. Le rivolte, ormai usuali, nei confronti dei siti per le discariche, termovalorizzatori agenti inquinanti e grandi opere in genere devono essere ricondotte, analizzate e risolte in un’ottica di prevenzione e negoziazione dei conflitti, in particolare di quelli ambientali. La soluzione sovraimposta ( vedi Commissari Governativi con poteri decisionali enormi e quanto altro) deve necessariamente essere sostituita da quella negoziale. La prima si identifica con un Governo forte che, senza averne le prerogative, perviene a decisioni impopolari e destinate ad essere sovvertite per interessi di parte o quando il Governo cambia. In questo caso si è sempre pervenuti allo scontro tra le parti fornendo alla più debole e perdente, una forte spinta a rendere inapplicabile la decisione assunta. La soluzione diventa instabile, conflittuale ed inapplicabile e le scelte di questo tipo, almeno nei conflitti ambientali, dilatano all’infinito la soluzione del problema. La seconda, quella negoziale, offre quelle opportunità che si identificano con la equità, il buonsenso e certezza di una sicura e stabile decisione, ossia un approccio partecipato. In questo caso i soggetti interessati ad un determinato progetto hanno la possibilità di partecipare attraverso veri rappresentanti, controllare l’attuazione dell’accordo, capire le questioni tecniche ed esprimere opinioni, tutto questo assicura un risultato sicuramente equo, e tale da ripartire i benefici e i danni in maniera altrettanto equa. In tal modo la soluzione si incammina verso una stabilità, ove i soggetti che partecipano alla risoluzione di un conflitto si impegnano a trovare soluzioni percorribili e facilmente applicabili. Infine il buonsenso, cosa indispensabile in quanto questi conflitti sono originati dalle incertezze in campo scientifico, incertezze che non vengono meno nominando commissioni formate dai maggiori esperti della materia e, purtroppo, sui temi complessi e complicati la scienza non trova accordi in tempi brevi. Bisogna in questi casi sbagliare meno e questo può essere fatto solo con uno sforzo congiunto di esperti e rappresentanti degli interessi coinvolti, ossia un vero e convinto processo di collaborazione. Proviamo a rifare la storia delle recenti crisi ambientali DA ACERRA AL FORMICOSO, DAL BAIANESE FINO A SAVIGNANO A SERRE DI SALERNO, DA TRE PONTI IN PROVINCIA DI BENEVENTO FINO A CASERTA, e tutto quanto inanzidetto trova puntuale conferma. Supponiamo per ipotesi che questo avvenga e la soluzione finale sia condivisa, ovunque sia il sito o i siti, a questo punto viene fuori il quesito: chi controlla che i patti vengano rispettati? Anche in questo caso il cittadino non smette di essere diffidente perché, là dove è stato consentito, in un modo o nell’altro, la localizzazione degli impianti si è poi dimostrata una scelta inquinante vedi i CDR di che producono fos e sovvali di pessima qualità fortemente contaminati dall’organico e con molti rifiuti pericolosi, vedi Difesa Grande, Villaricca e tante altre ancora che si sono rivelate discaricche incontrollate con gravi ricadute sull’ambiente circostante e sulla risorsa idrica ad essa collegata, vedi la discarica di Tufino che ancora oggi emana un odore maleodorante su buona parte del Baianese, vedi l’incendio della IRM di Manocalzati ( AV) con il suo carico inquinate di ogni tipo da ricondurre ad una sostanziale incapacità di controllarne le tipologie di rifiuti stoccate. Oggi credo che nessuno, salvo società collegate ad ambienti malavitosi, si senta di sottoscrivere un documento che attesti, mediante una certificazione di qualità, l’aderenza agli standard di sicurezza e di rispetto dell’ambiente sia delle strutture aziendali e produttiva che del prodotto finale. In queste condizioni CDR, Termovalorizzatori, Discariche, Impianti di Compostaggio e quanto altro troveranno difficilmente una collocazione. L’epilogo, ancora una volta, sarà quello dei rifiuti per strada perché è questo e solo questo che muove la disinvolta economia dei SIGNORI DEI RIFIUTI: pochi investimenti e guadagni stratosferici. Se fosse solo mafia sapremmo chi combattere e, purtroppo, non è così.

#50282 24/05/2007 15:25
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Geo 2007 interessante articolo che però non ho capito tutto, poi lo rileggerò con più calma.
Gli interessi sono molteplici e riguardano più "protagonisti", per questo è difficile trovare una soluzione.
Rispondendo ancora a Sabato D'Elia, io non metto in dubbio che tu ti sia impegnato a fare raccolta differenziata ma al momento che hai proposto al tuo Comune di farla porta a porta ti hanno risposto che costa troppo e allora tu hai accettato tale risposta come una cosa normale e hai pensato che forse è meglio addirittura agire a monte nella produzione, forse come soluzione più semplice.
Allora la raccolta porta a porta costa tanto troppo.....è meglio non farla......questa è la logica che sta portando le amministrazioni (soprattutto al sud) a collassare gravando le spese sui cittadini e distruggendo l'ambiente.
Le discariche rendono alle amministrazioni comunali in quanto chi vi conferisce paga a loro, la raccolta no. Così si potrà ancora fare la festa popolare, le notti bianche e magari sono ancora fonte di finanziamento illecito ai partiti. Per cui nel corso degli anni c'è stata la corsa, da parte di molti comuni, per avere la propria bella discarica comunale, fin quando è arritato il Decreto Ronchi a porre un limite a tale assurda corsa e fissando una percentuale minima di raccolta differenziata. Infatti con la legge finanziaria del dicembre 1996, il governo italiano ha stabilito nuove regole sullo smaltimento dei rifiuti, ponendo alcuni punti fermi, (entro l'anno duemila la raccolta differenziata dei Comuni doveva raggiungere il 35%, mentre la media era dell'8% con obiettivi intermedi ogni due anni del 10% e poi del 25%)che se bene rispettati potevano porre fine al balletto delle responsabilità e...invece....proroghe....proroghe continue proroghe, fin quando ad esempio la discarica comunale nel mio comune non è collassata, invadendo un laghetto e generando una emergenza ambientale. Ora si pensa ad ampliare queste discariche che per la maggior parte sono in aree a rischio idrogeologico e quindi si ampliano i rischi ed in alcuni casi i disastri......ma chi paga per tutto questo?
Sullo stato di emergenza poi concordo perfettamente con Cascone....
Quando i cittadini si sveglieranno per scendere in piazza a reclamare queste cose? e a pretendere che a pagare non siano sempre loro ma i politici e gli amministratori che li hanno governati?


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
#50283 24/05/2007 16:55
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In provincia di Treviso non abbiamo problemi, facciamo la raccolta porta a porta, differenziamo quasi tutto. Non abbiamo nemmeno bisogno di aprire nuove discariche RSU. In casa la differenziazione è una cosa che, dopo un pò di tempo, viene naturale.
I costi non sono elevati perchè è solo questione di organizzazione della raccolta.
Ci saranno anche dei risvolti negativi ma io non li conosco.
Un pò di buona volontà e capacità organizzativa e le cose si risolvono; naturalmente se il vero interesse è quello di far soldi con la spazzatura allora il metodo suddetto non va bene.

#50284 24/05/2007 17:49
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Quando i cittadini si sveglieranno per scendere in piazza a reclamare queste cose?
sì, sì, i cittadini, almeno una parte, scendono in piazza per reclamare....e incendiano l'immondizia, anche sotto in prossimità della propria casa !!

Quote:
Un pò di buona volontà e capacità organizzativa e le cose si risolvono;
ue' Geodesi ma tu hai capito che stiamo in Campania! capacità organizzativa ?? qui usare questa parola significa bestemmiare !! wink qui in Campania siamo così organizzati che Bassolino quando era commisario per l'emergenza per i rifiuti in Campania non sapeva nemmeno a chi pagava (lautamente) come consulente tecnico !!


Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui"
(Ezra Pound)
#50285 24/05/2007 18:49
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E poi questi politici hanno il coraggio di essere così strafottenti.

#50286 24/05/2007 20:30
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Carissimi colleghi, la catastrofe annunciata dei rifiuti è peggio di un terremoto, infatti, proprio come il sisma del 1980 che portò molti soldini, da 13 anni in Campania ci hanno mangiato tutti con la monnezza, destra, sinistra e centro; Rastrelli, Losco e Bassolino; tecnici, portaborse, LSU e burocrati;
è stata una manna piovuta dal cielo questa monnezza a Napoli e dintorni, sei commissari straordinari nominati dal 1994, quasi 2 miliardi di € sperperati, un emergenza che ha fatto arricchire in tanti. Esperiti che stuidiavano piani speciali per lo smaltimento o la costruzione di inceneritori mai compiuti, nulla facenti e pregiuduicati messi in consorzi e in ditte fasulle a 1500 € al mese per farli rinchiudere in ufficio e non alzare un dito.
La domada che vi pongo è questa: Perchè risolvere l'emergenza rifiuti?
Saluti!


Fuggire la realtà non rappresenta una soluzione.
#50287 25/05/2007 07:13
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La domada che vi pongo è questa: Perchè risolvere l'emergenza rifiuti?
Per i cittadini..per la salute dei loro figli.....per l'ambiente....per evitare ulteriori spaccature tra nord e sud che potrebbero portare ad una guerra sui rifiuti....
Questo è possibile se la popolazione ne prende coscenza e compatta protesta, non pensando a chi promette loro magari il posto da netturbino che poi con le mani in mano osserva la propria città essere sommersa dai rifiuti.......ma se "Napul' è 'na carta sporca e nisciuno se ne importa e ognuno aspetta a' ciorta".......allora......
Le danze "di fuoco" servono a ben poco, se forse invece l'immondizia venisse portata all'ingresso delle sedi comunali........

Vi ricordate il film "Arriva la bufera" 1993 di Daniele Lucchetti?...i rifiuti messi in fine n'copp a o' vulcano che poi dopo un'esplosione ricadono su tutta la città....un precursore dei tempi infatti anche con "Il Portaborse" 1991 aveva annunciato ciò che sarebbe accaduto con tangentopoli.

Comunque il problema non è solo campano le regioni commissariate sono state oltre alla Campania, la Puglia, la Calabria e la Sicilia.
Temo per l'Abruzzo dove l'atteggiamento degli amministratori è identico, la rassegnazione dei cittadini pure ciò che per ora ci salva è la bassa densità di popolazione.

In Abruzzo è accaduta una cosa singolare in seguito al collasso di una discarica viene dichiarato lo stato di emergenza, con la magistratura che apre una inchiesta sul disastro ambientale, il Comune gestore provvede al progetto per la messa in sicurezza con i soldi che il Governo fornisce per lo stato di emergenza, nominando gli stessi progettisti della discarica e probabili indagati, a questo punto il Dipartimento Nazionale nomina come Commissario Straordinario il Prefetto cammissariando di fatto il Comune. Il Prefetto nomina gli stessi progettisti che presentano lo stesso progetto, con qualche ritocco sulla spesa!! eccezionale vero!..............


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
#50288 25/05/2007 07:42
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Ragazzi miei,
in Campania risolvere l'emergenza rifiuti significa mettere freno agli interessi di camorra e politica collusa.
Purtroppo da quello che si evince e che le due cose vanno a braccetto da 13 anni..se non prima.
Mi spiace per Bassolini che con i poteri che aveva ed ha poteva fare qualcosa di serio...ma non l'ha fatto.
Diceva Salvi in una canzone degli anni ottanta:prendi la macchina quà e mettila là...Bassolino nel nuovo millennio dice: prendiamo la monnezza di quà e portiamola là.
Ma la cosa più grave è che il cerchio si chiude ed oltre la camorra e la politica..c'é la magistratura
W l'Italia.....

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